mercoledì 4 gennaio 2017

Impatto Zero!!!

Impatto Zero di Linda Maggiori

http://www.dissensi.it/content/impatto-zero-di-linda-maggiori.html
Ed ecco il mio nuovo libro, Impatto Zero, vuole essere un sassolino negli ingranaggi del sistema, un invito al cambiamento. Intreccia le nostre personali esperienze, (dal vivere senz'auto all'autoproduzione, dalla riduzione dei rifiuti al forno solare, dalla compostiera autocostruita in terrazzo al risparmio dell'acqua, dalle ricette alla descrizione dei sentieri montani raggiungibili coi mezzi pubblici), con le politiche e con i progetti per un futuro sostenibile, realizzati in Italia e nel mondo.

“La parte ricca del mondo è a un bivio. Deve decidere se continuare a saccheggiare il pianeta per i propri privilegi o imboccare la strada dell’equità e della sostenibilità. Questo libro indica come cominciare ad assumerci le nostre responsabilità a partire dalla quotidianità”.
Francesco Gesualdi

“Il libro, di agevole e piacevole lettura, intreccia le ricette per la famiglia alle esperienze collettive, dunque politiche (…) Linda e i suoi hanno fondato il gruppo «famiglie senz’auto» e quello «famiglie a rifiuti zero»: e il libro spiega come si riesce quasi ad azzerare perfino rifiuti riciclabili.”
Marinella Correggia 


“Se non vogliamo bruciare il futuro dei nostri bambini dobbiamo smettere di produrre rifiuti. Linda è stata preziosa con la sua esperienza per farci capire tutto questo. Il suo libro ci fa capire ancora di più di come sia giunto il momento di far pace con il nostro pianeta”.

Rossano Ercolini


venerdì 14 ottobre 2016

La pace va in bici!

Domenica 9 ottobre abbiamo partecipato alla marcia Perugia Assisi, in bici. Da Faenza siamo partiti con autobus organizzato, abbiamo caricato le bici in pulman e siamo scesi a Ponte san Giovanni. Tutto davvero bellissimo! Anche i bambini sono rimasti entusiasti. Arrivati sotto la salita di Assisi, abbiamo legato le bici e abbiamo proseguito a piedi. I bambini sventolavano le bandiere della pace, e le nostre bandiere, autocostruite, di Famiglie senz'auto e Famiglie rifiuti zero. 
Sì perché la vera pace si costruisce solo con uno stile di vita più sostenibile, senz'auto e a rifiuti zero (o quasi). Il petrolio è insanguinato e tutto quello che ne deriva: plastica, benzina. Da quando l’umanità è dipendente da esso, innumerevoli conflitti sono scoppiati nei territori dove viene estratto il petrolio, nel tentativo di accaparrarsi i pozzi o gli oleodotti. Ecco una lista delle cosiddette “oil wars”:
Chacho war (1932-1935); Seconda guerra mondiale (1939-1945); Usa-Giappone (1941-1945); Guerra civile Nigeriana (1967-1970); Iran-Iraq (1980-1988), Guerra del Golfo (1990-1991), conflitto Iraq no fly zones (1992-2003), guerra in Iraq (2003-2011), conflitti nel Delta del Niger (2004-), conflitti Sud Sudan-Sudan (2012-); intervento Russo in Ucraina (2014-); intervento militare contro ISIS (2014-); guerra in Siria (2014-); intervento russo in Siria (2015-)....
La motorizzazione privata non è solo complice di guerre, ma causa una continua e costante carneficina, per incidenti, che in Italia ogni anno uccide più di 3300 persone, e ne ferisce altre 250 000 (dati Istat). Le auto sono più letali delle armi da fuoco, ma nonostante questo nessuno vieta le pubblicità di auto, e raramente si cerca di disincentivarne l'uso.

Il metano non è meno insanguinato, in quanto i metanodotti passano da zone in conflitto (basti pensare alla Russia e all’ Ucraina). Il metano che viene dal Mar Mediterraneo non è fonte di conflitto armato, ma è comunque fonte di grave danni ambientali e disturbi alla fauna marina (trivellazioni, airgun).
Ecco perché i veri pacifisti dovrebbero girare in bicicletta (o a piedi o coi mezzi pubblici). 

La pace va in bici!

Domenica 9 ottobre abbiamo partecipato alla marcia Perugia Assisi, in bici. Da Faenza siamo partiti con autobus organizzato, abbiamo caricato le bici in pulman e siamo scesi a Ponte san Giovanni. Tutto davvero bellissimo! Anche i bambini sono rimasti entusiasti. Arrivati sotto la salita di Assisi, abbiamo legato le bici e abbiamo proseguito a piedi. I bambini sventolavano le bandiere della pace, e le nostre bandiere, autocostruite, di Famiglie senz'auto e Famiglie rifiuti zero. 
Sì perché la vera pace si costruisce solo con uno stile di vita più sostenibile, senz'auto e a rifiuti zero (o quasi). Il petrolio è insanguinato e tutto quello che ne deriva: plastica, benzina. Da quando l’umanità è dipendente da esso, innumerevoli conflitti sono scoppiati nei territori dove viene estratto il petrolio, nel tentativo di accaparrarsi i pozzi o gli oleodotti. Ecco una lista delle cosiddette “oil wars”:
Chacho war (1932-1935); Seconda guerra mondiale (1939-1945); Usa-Giappone (1941-1945); Guerra civile Nigeriana (1967-1970); Iran-Iraq (1980-1988), Guerra del Golfo (1990-1991), conflitto Iraq no fly zones (1992-2003), guerra in Iraq (2003-2011), conflitti nel Delta del Niger (2004-), conflitti Sud Sudan-Sudan (2012-); intervento Russo in Ucraina (2014-); intervento militare contro ISIS (2014-); guerra in Siria (2014-); intervento russo in Siria (2015-)....
La motorizzazione privata non è solo complice di guerre, ma causa una continua e costante carneficina, per incidenti, che in Italia ogni anno uccide più di 3300 persone, e ne ferisce altre 250 000 (dati Istat). Le auto sono più letali delle armi da fuoco, ma nonostante questo nessuno vieta le pubblicità di auto, e raramente si cerca di disincentivarne l'uso.

Il metano non è meno insanguinato, in quanto i metanodotti passano da zone in conflitto (basti pensare alla Russia e all’ Ucraina). Il metano che viene dal Mar Mediterraneo non è fonte di conflitto armato, ma è comunque fonte di grave danni ambientali e disturbi alla fauna marina (trivellazioni, airgun).
Ecco perché i veri pacifisti dovrebbero girare in bicicletta (o a piedi o coi mezzi pubblici). 

lunedì 25 luglio 2016

Vacanze in montagna senz'auto

Vacanze senz'auto è possibile!!! Chi l'ha detto che in montagna si può andare solo in auto? Basta scegliere mete raggiungibili e perdere 5 minuti di tempo a consultare gli orari dei bus e leggere le cartine dei sentieri! Noi abbiamo passato un'indimenticabile vacanza a Casale Camalda, nelle Foreste Casentinesi arrivandoci in treno+bus.
Ecco qualche altra idea e possibile meta, sia per una vacanza di vari giorni sia per scampagnate di un solo giorno.
Per Camaldoli:  dalla stazione di Cesena prendere il bus Baschetti (c'è una sola corsa il pomeriggio), oppure il n.138 di Start Romagna fino Bagno di romagna, poi prendere il bus 142 o un altro bus di Etruria Mobilità fino a Camaldoli. Dal monastero o dall'eremo partono tantissimi sentieri Cai, compreso il sentiero delle Foreste Sacre e l'Alta Via dei Parchi. 
Da Forlì il bus 132 della Start Romagna arriva a Passo della Calla, buon punto di partenza per innumerevoli sentieri: verso Sud si arriva a Poggio Scali seguendo lo 00, oppure verso Nord si arriva al Monte Falco e Falterona sempre seguendo l'Alta Via dei Parchi. 
Sempre da Forlì il bus 127 arriva al Muraglione o a San Benedetto e da lì il sentiero natura sale in 2 ore alle cascate dell'Acquacheta.
Se prendete da Forlì il bus 132 e scendete a Campigna o Corniolo partono innumerevoli sentieri, compreso il sentiero natura.
Nella Vena del Gesso e nell'Appennino tosco-romagnolo vi si arriva facilmente con il trenino di Dante, che collega Faenza e Firenze, fermandosi a Brisighella, Fognano, San Cassiano, San Martino, Marradi, Biforco, Crespino...
da Brisighella si prende il sentiero 511 che in 1 ora e 15 minuti vi porterà al Parco Carnè, con rifugio e museo naturalistico. 
da San Cassiano il sentiero 579 vi porterà a Monte Colombo e poi a Cà Malanca (con rifugio e museo sulla Resistenza), oppure il sentiero più breve è quello che percorre la strada forestale sulla valle del Rio Corneto, e si biforca dopo circa 3 km. Si segue la diramazione a destra, e poi arrivati al crinale si volta a sinistra. Trekking impegnativo, il dislivello è di 400 metri!
Da San Martino in Gattara o da Popolano si arriva facilmente con 2 ore di cammino al Rifugio Valnera e poi da lì si può proseguire al Monte Gamberaldi.
Da Marradi partono tanti sentieri, si può percorrere il 521(Alta Via dei Parchi) che porta in 3 ore all'eremo di Gamogna. Altrimenti, più facilmente si può percorrere il 517 che porta fino a Badia del Borgo, importante complesso monastico risalente all'XI secolo.
Da San Crespino sul Lamone ci si può congiungere tramite il sentiero 135 allo 00 che porta fino alle Foreste Casentinesi. Oppure più semplicemente prendere il 127 dalla stazione di San Crespino che porta al Monte Carnevalone e poi verso Biforco dove potete aspettare il treno del ritorno. 
Per gli escursionisti senz'auto, è indispensabile, oltre a scarponi, borraccia e zaino con il necessario, portarsi sempre orari bus/treni e cartina dei sentieri dettagliata! 
Cosa c'è di più bello di esplorare la natura, senza inquinarla?

sabato 7 maggio 2016

Meno auto per tutti!

Riporto qui il mio post sul Fatto Quotidiano:
"Mamma perché non posso andare a scuola a piedi?""Perché c'è troppo traffico"
Follia induce follia, ignoranza induce ignoranza, menefreghismo induce menefreghismo. Traffico induce traffico. 
STOP. Torniamo indietro, azioniamo il cervello, inforchiamo la bici, facciamo la nostra piccola rivoluzione quotidiana..
Ma se da noi andare in bici a scuola o al lavoro è un gesto rivoluzionario, e vivere senz'auto è quasi eroico...in Danimarca è una cosa normale. La bicicletta è considerato il mezzo di trasporto principale tra grandi e piccini. A Odense 4 bambini su 5 vanno a scuola in bicicletta, anche col brutto tempo, e lì il brutto tempo...è davvero brutto! Piste ciclabili, isole pedonali, pedaggi per le auto che vogliono avvicinarsi alle scuole, precedenza ai pedoni e ciclistiAnche per questo (e per una mentalità più aperta) molti bambini vanno a scuola da soli.

venerdì 18 marzo 2016

REFERENDUM TRIVELLE: un sì dovuto e un ripensamento ai nostri stili di vita


Al referendum del 17 aprile che chiede di abrogare l'articolo 6 della Legge di Stabilità che permette di estrarre petrolio fino all’esaurimento dei pozzi autorizzati che si trovano lungo le coste italiane entro le 12 miglia, è assolutamente necessario votare sì. Dobbiamo far sentire la nostra voce, nonostante gli inviti, più o meno subdoli all'astensione da parte del governo (suona strano e preoccupante, che unl capo del Governo inviti i cittadini a non praticare il loro diritto-dovere di voto!) E' anche vero che per essere credibili, per dare maggiore voce al nostro voto, dobbiamo accompagnarlo da scelte personali, di una certa coerenza. Andare a votare col Suv e poi bere da una bottiglia di plastica appena comprata, sarebbe come minimo ipocrita. Questo referendum porta con sé una questione di coscienza. Votar sì e poi continuare a consumare metano e petrolio secondo stili di vita consumisti, vuol dire che non vogliamo le trivelle nel nostro mare ma ne vogliamo eccome nel mare altrui. Nel Delta del Niger interi villaggi sono stati devastati dal'inquinamento dovuto alle fuoriuscite del petrolio, perdendo le loro tradizionali fonti di sostentamento.  Anche l'astensionismo è una scelta di comodo. Pensano: "Non mi esprimo su una cruciale scelta nazionale, così non devo mettere in discussione le mie scelte personali. Accetto lo status quo, dove ci sto comodo, anche se questo implica sofferenza e disastri per il resto del mondo..e nel futuro per i miei figli." Non è un gran modo per essere cittadini responsabili. Così nelle nostre vita continueremo a produrre tonnellate di rifiuti, ad usare plastica usa e getta,  a comprare cibo industriale, che viene da lontano, iperimballato, ad alzare i condizionatori d'estate e  riscaldare a palla le nostre belle case d'inverno, ad andare in auto, o aereo, dove ci porta il cuore (o il lavoro), a cambiare smartphone ogni anno, ad avere impronte ecologiche devastanti, a non chiederci mai se c'è un'alternativa, a pensarla, progettarla, provare a metterla in pratica.
 A queste cose bisogna pensare, non bisogna solo aspettare che tutto cali dall'alto, non bisogna aspettare, mano in mano (o peggio mani al volante) che lo Stato cambi politica energetica. Siamo noi, in prima persona a dover fare un passo. Occorre votare sì, e poi fare un piccolo passo, ogni giorno, per migliorare e ridurre il nostro stile di vita. Non vuol dire che o si fa tutto o non si fa niente. Ognuno sa in coscienza quali spazi ha di miglioramento. Ovviamente qualche piccolo/grande sacrificio tocca farlo. Io mi dico sempre, fino a 40-50 anni fa quasi nessuno aveva l'auto eppure la gente viveva lo stesso, sapeva ugualmente gioire (e forse di più). I partigiani hanno addirittura liberato l'Italia a piedi o in bicicletta.
Usare energie solare, provare forni solari, abbassare riscaldamenti d'inverno, fare a meno dei condizionatori d'estate, installare pannelli solari, fotovoltaici, o se non è possibile abbonarsi a gestori che danno energie al 100% rinnovabile (noi siamo collegati a Retenergie e stiamo pensando di mettere piccoli pannelli solari per l'acqua calda nel nostre terrazzino, anche se non è facile perché siamo in affitto). 
Dice Alex Zanotelli: "la ragione fondamentale per votare SI’ è ,che se vogliamo salvarci con il Pianeta, dobbiamo lasciare il petrolio ed il carbone là dove sono, cioè sottoterra! Il Referendum ci offre un’occasione d’oro per dire NO alla politica del governo Renzi di una eccesiva dipendenza dal petrolio e dal carbone per il nostro fabbisogno energetico. Gli scienziati ci dicono a chiare lettere, che se continuiamo su questa strada, rischiamo di avere a fine secolo dai tre ai cinque centigradi in più. Sarà una tragedia!"
Questo il mio appello: votiamo sì e proviamo, goccia dopo goccia a introdurre miglioramenti nei nostri stili di vita. Con radicalità o con moderazione, non importa, l'importante è iniziare, con onestà. 

venerdì 4 marzo 2016

Viaggiare in treno con bimbi "al seguito"



Ciao a tutti! Ho acquistato i biglietti per tornare nella mia città, in treno..
Cercando sul sito www.trenitalia.com sono riuscito a capire che:

nei treni Frecciabianca ed IC la vettura con più posto per la carrozzina per bambini è la vettura   "dedicata" alle persone disabili, la numero 3.
È possibile prenotarla su internet scegliendo la voce
- "Voglio scegliere un posto vicino ad un altro passeggero"
inserendo la carrozza numero 3 ed il numero del posto


Per i frecciabianca un numero fra 1C e 12 D (immagini 1 e 2)

 Per gli IC un numero fra 11 e 107 (immagini 3 e 4).


Posto anche lo schema delle carrozze frecciabianca ed Intercity, prese dal sito "pendolari Genova-Milano" (immagini 2 e 4).
Spero che la cosa possa essere utile per effettuare viaggi in Italia.



Ho viaggiato parecchie volte sui treni IC e Frecciabianca in famiglia..certo, non si viaggia bene come in altri paesi europei, dove vi sono scompartimenti dedicati, giochi per bimbi (in Svizzera anche lo scivolo!) però e fattibilissimo!