mercoledì 8 gennaio 2020

Orribile pubblicità Jeep Renegade, liberate quei bambini!

Non c'è giorno che passi, senza una strage causata dalla motorizzazione selvaggia. Eppure le pubblicità di auto continuano a tartassare l'immaginario collettivo, senza alcun controllo, senza alcun ritegno.
Ci rendiamo conto che l'industria automotive non sa più cosa inventarsi, per spingere la gente ad acquistare le auto, ma quando si toccano i diritti dei bambini è troppo, davvero troppo.
Qualche mese fa, come associazioni, abbiamo scritto e protestato contro la pubblicità di un'Alfa Romeo che seminava il terrore correndo a folle velocità tra le vie di Firenze. Oggi ci troviamo a denunciare un'altra pubblicità, questa volta della Jeep Renegade, “Lonely Boy”: un bambino viene portato a scuola in auto, dal padre, mentre fuori nevica. Nel viaggio vede i compagni giocare a palle di neve, e lui resta in auto, solo, passivo, cantando "All By My Self". In classe non c'è nessuno, perché gli altri compagni non sono andati a scuola per la neve. Solo un'altra compagna entra in classe, anche lei accompagnata con la Jeep, e compare la scritta "Non tutti i genitori guidano una jeep".


Ecco cosa ci mostra questa pubblicità. Bambini soli, trasportati come pacchi, sacrificati sull'altare dei capricci degli adulti, spronati al classismo fin da piccoli, inascoltati nei loro bisogni e nei loro diritti naturali. Il diritto a muoversi per la strada a piedi o in bici, a sperimentare anche le intemperie, a socializzare coi coetanei, a giocare in modo spontaneo. Ricordiamoci che portare i bambini in auto a scuola aumenta il traffico, l'inquinamento e gli incidenti, che le auto sono la prima causa di morte per i bambini tra 5 e 14 anni in Europa, e molti incidenti avvengono davanti alle scuole.  L'Italia ha un tasso di mobilità sostenibile nei tragitti casa-scuola tra i più bassi in Europa, ed è anche uno dei paesi dove l'obesità infantile è più alto.
Cosa abbiamo intenzione di fare per cambiare questo stato di cose?
Rinnovando l'appello a portare a termine la riforma del Codice della Strada, che prevede le strade scolastiche, (www.stradescolastiche.it/ aree car free davanti alle scuole), chiediamo di porre un freno alle pubblicità di auto che inneggiano a comportamenti e stili di vita negativi. Sono davvero troppe, e di pessimo gusto. Chiediamo in particolare il ritiro della campagna pubblicitaria in oggetto, per violazione del Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale (art.14 “bambini e adolescenti”).
D'ora in poi, vogliamo vedere più pubblicità progresso (molto più frequenti oltralpe), che incentivano la mobilità attiva dei bambini e i loro diritti naturali.
Le associazioni aderenti alla campagna Strade Scolastiche:


Famiglie senz’auto - Bike To School- #Salvaiciclisti - Fiab Onlus – Bikeitalia.it - UPPA un pediatra per amico - Italian Cycling Embassy - Kyoto Club - Alleanza per la Mobilità Dolce - Legambici Legambiente - Genitori Antismog Milano- Cittadini per l’Aria - Turismo senz’auto - Massa Marmocchi- Fondazione Michele Scarponi - Rete Vivinstrada - Fondazione Guccione - Associazione Culturale La GRU - Germogli di Rinascita Urbana - Milano Bicycle Coalition Associazione Culturale Pediatri PUMP “Pediatri per un mondo possibile, Associazione HubMat Olbia – Napoli Bike Festival.

lunedì 28 ottobre 2019

Vivo senz'auto, libro e raduno!

Finalmente è arrivato, fresco di stampa, il mio nuovo libro Vivo senz'auto.
Ma è davvero possibile dunque una vita senz’auto o con meno auto?
Come ci si organizza con i bambini, la scuola, il lavoro la spesa le vacanze… e la pioggia?
E soprattutto perché provarci? Come dovrebbero essere organizzate le città, i paesi, per rendere questa scelta sempre più semplice e normale?
Perché in Italia le famiglie senz’auto sono ancora viste come casi originali, ambientalisti radicali folli o eroi, mentre all’estero è una scelta abbastanza comune e scontata?
Da cosa dipende, anche storicamente, questo alto tasso di motorizzazione pro capite che “vanta” la nostra penisola?
Di questo e di tanto altro ha scritto nel libro "Vivo senza auto-car free", con tante testimonianze delle Famiglie senz’auto. Con la prefazione di Paolo Pileri (prof. di Urbanistica al Politecnico di Milano) e postfazione di Giulietta Pagliaccio (vicepresidente Fiab). «La provocazione di Linda – scrive Pileri – è molto bella e, oggi come oggi, ci sta ancor più di ieri. È una gigantesca spinta rivolta a tutti per svegliarci dalle nostre incertezze e dai nostri “sì, però, magari, domani, forse” e finire per non fare nulla o troppo poco e andare avanti così così. Ma così così, avanti non si va. Bisogna cambiare passo o, più suggestivamente, cambiare visione […]». Cambiare il sistema. Questa è la sfida che secondo l'autrice oggi ci tocca: «Non correggere, modificare, smussare, limare. No: cambiare. Senza auto cambia la forma delle case, delle strade, delle piazze, dei centri storici, delle coste e delle montagne. Cambia la forma del paesaggio. Cambia il progetto di tempo libero. Cambia l’idea di ambiente natura clima che ci si è appiccicata addosso. Cambia il modo di incontrarsi per strada. Cambia il modo di spiegare a un bambino come deve muoversi appena fuori casa. Cambia l’orizzonte delle cose che possiamo chiedere e volere. Cambiano le domande, i sogni, i colori. Cambia l’agenda urbana. Cambiamo i doveri e i diritti. E torna un po’ di felicità, smarrita nelle pieghe della fretta».

Vivere senz’auto è quindi spesso possibile (o più possibile di quello che si pensa), sostenibile e ci fa risparmiare! Ma se all'estero, nei paesi nordeuropei, è una scelta normale e diffusa, in Italia, il paese più motorizzato d'Europa, con 637 auto ogni 1000 abitanti (compresi bambini e anziani), è una scelta ancora troppo controcorrente.
Non è però più possibile vivere in un paese in cui:
• vediamo più auto che bambini
• oltre 3400 persone ogni anno muoiono ogni anno sulla strada
• gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i più piccoli
• inquinamento, riscaldamento globale, occupazione dello spazio rendono sempre più invivibili le nostre città e le nostre strade.
E'ora di una svolta. Sempre più famiglie stanno così provando a vivere senza auto. Per fare rete, scambiarci progetti, resistere e "contaminare", è nato da 5 anni il gruppo fb Famiglie senz'auto. Abbiamo portato avanti petizioni ("treni e mezzi pubblici gratuiti per bambini e ragazzi"), la campagna "strade scolastiche" insieme alle maggiori associazioni ambientaliste e per la mob.sostenibile, che chiedere aree car free davanti alle scuole. (www.stradescolastiche.it)
Il primo raduno c'è stato nel 2018 a giugno a Bologna, il secondo ci sarà quest'anno il 2 novembre a Roma, Largo Dino Frisullo, Città dell'Altra Economia, in collaborazione con Salvaiciclisti Roma e Movimento Decrescita Felice Roma.
Alla fine dell'assemblea pomeridiana, aperta a tutti, alle 17.30 presentazione del libro Vivo senza auto. Un libro pieno di consigli, testimonianze ed esempi concreti per ripensare la nostra vita, la città e il modo in cui ci muoviamo.
Scrive Giulietta Pagliaccio, nella postfazione; "E chissà che questo “popolo di senz’auto” non diventi maggioranza nel Paese: staremmo tutti molto meglio, anche quelli che l’auto dovranno continuare ad usarla."



giovedì 10 ottobre 2019

Incidenti davanti alle scuole: lettera ai deputati

Lettera ai/alle Parlamentari della Camera Dei Deputati
Gentile Presidente Camera dei Deputati.
Gentili Capigruppo dei Gruppi Parlamentari,
Gentili Deputate e Deputati


OGGETTO: Urgente una norma sulle Strade Scolastiche
11/10/2019
Gent.mi,
La scuola è iniziata da appena un mese, e già la cronaca riporta di numerosi incidenti stradali che coinvolgono i bambini davanti alla scuola.
Il 20 settembre a Schio (Vicenza), un bimbo di 8 anni è stato travolto all'uscita dalla scuola, Pochi giorni fa, a Chieri, Torino, 5 bambini della scuola dell’infanzia sono stati travolti da un SUV parcheggiato davanti al loro asilo nido, e una di loro è gravissima.
E' urgente ed importante liberare le aree davanti alle scuole dalle auto, parcheggiate o in movimento, almeno negli orari di entrata/uscita dei bambini.
Chiediamo quindi:
1) che venga rapidamente calendarizzato e discusso in Aula il provvedimento di riforma del Codice della Strada, con la norma Zone Scolastiche", (previste dall'art. 1, co. 2, lett. b), n. 2, del Testo Unificato dei progetti di legge AC 24 e abb. "Modifiche al codice della strada").
2) Chiediamo di emendare il testo in senso restrittivo, a maggior tutela dei bambini, prevedendo una gerarchia di azioni, con precedenza alla pedonalizzazione; solo se ciò non è possibile, si può pensare a ZTL e solo in casi particolari, laddove non sia possibile allontanare i veicoli da davanti alle scuole, si possono mettere Zone 30 con adeguati dispositivi di rallentamento del traffico.
Basta auto davanti alla scuola, senza se e senza ma, è una questione di civiltà.

Le associazioni e i comitati aderenti alla Campagna Strade Scolastiche (www.stradescolastiche.it, stradescolastiche@gmail.com)

Famiglie senz’auto
Bike To School Roma
#Salvaiciclisti
Fiab Onlus
Bikeitalia.it
UPPA - un pediatra per amico
Italian Cycling Embassy
Kyoto Club
Alleanza per la Mobilità Dolce
Legambici Legambiente
Genitori Antismog Milano
Cittadini per l’Aria
Turismo senz’auto
Massa Marmocchi
Fondazione Michele Scarponi
Rete Vivinstrada
Fondazione Guccione
Associazione Culturale La GRU - Germogli di Rinascita Urbana
Milano Bicycle Coalition
Associazione Culturale Pediatri PUMP “Pediatri per un mondo possibile
hub.MAT-Laboratorio per la Mobilità, l’Ambiente ed il Territorio,
Bike to School Napoli
Napoli Pedala
Ass.Piedibus.it


sabato 28 settembre 2019

Richieste al Ministro Costa

Come Famiglie senz'Auto, Insieme ad altre associazioni che in Italia si occupano di mobilità ciclistica e sostenibile abbiamo prodotto un documento congiunto con alcune richieste.
Di seguito il testo inviato a Ministro Costa.
"Gentilissimo Ministro,
accogliendo il Suo invito in occasione della Tavola rotonda sulla mobilità sostenibile presso il MATTM lo scorso lunedì 16 settembre, come principali Associazioni ambientaliste e della mobilità attiva, Le avanziamo unitariamente alcune proposte di carattere prioritario per incentivare la mobilità sostenibile in Italia, con particolare attenzione a quella ciclistica e pedonale, che, come illustrato anche nella tavola rotonda, risulta essere la più efficace in termini di benefici ambientali e la meno onerosa da sostenere, sia per lo Stato, sia per le famiglie.
Confidiamo che Lei possa valutare di inserire le nostre proposte all’interno della prossima Legge di Bilancio 2020.
Non siamo in grado di individuare i riferimenti alla disponibilità nel bilancio dello Stato delle risorse necessarie a sostenere le nostre proposte per la ciclabilità, ma ci confortano due elementi che Lei ha illustrato durante l’incontro:
- il fatto che tutte e tre le forze politiche che hanno dato vita al nuovo Governo abbiano esplicitamente affermato di voler investire sulla sostenibilità ambientale si traduca in un impegno concreto, come Lei stesso ha auspicato;
- la possibilità di intervenire attraverso la Legge di bilancio ad un revisione dei SAD (sussidi ambientalmente dannosi) la cui entità permette di recuperare risorse economiche significative senza il bisogno di prevedere nuove entrate. In particolare anche nell’incontro di lunedì è emerso il contrasto tra la volontà di “decarbonizzare” il sistema dei trasporti, oltreché quello produttivo, e la sussistenza di sussidi alla mobilità insostenibile attraverso detrazioni e incentivi a mezzi e combustibili inquinanti.

mercoledì 25 settembre 2019

Flashmob contro le auto sulle ciclabili!



Dopo un anno dal posizionamento dei cartelli davanti alla scuola Don Milani, a protezione dei marciapiedi, che suscitarono reazioni scandalizzate e il lancio degli stessi cartelli nel fosso, quest'anno continuiamo le azioni di resistenza passiva contro lo strapotere delle auto.
Con altri genitori ed attivisti Fiab, abbiamo deciso di organizzare un flashmob sulla ciclabile davanti la scuola Media Europa.
Anteprima immagine

UNA CICLABILE "PARCHEGGIO"
Premetto che si tratta di una strada con ciclabile (non protetta) da un lato e marciapiedi nell'altro lato. All'orario di uscita, i vigili ci sono, ma solo per far attraversare i bambini sulle strisce pedonali. Per il resto, occhio non vede, cuore non duole. Non solo non hanno mai fatto una multa, ma non hanno mai nemmeno chiesto agli automobilisti di spostarsi dalla ciclabile. E dire che i vigili arrivano alle 12.45 circa, i genitori iniziano a parcheggiare sopra marciapiedi e ciclabili alle 12,40, e la campanella suona alle 13. I genitori stanno circa 20 minuti ad aspettare dentro le auto sopra ai marciapiedi e alle ciclabili, per non posteggiare lontani e camminare. Ergo, tempo da perdere ne hanno. Voglia di muoversi zero. I vigili potrebbero invitarli  spostarsi in quei 15 minuti? mai successo.
Così all'uscita i ragazzini si trovano sulla ciclabile un muro di auto, quindi, o raschiano gli alberi, o vanno sulla strada (in controsenso).

FINO AD OGGI!!
Oggi abbiamo organizzato in modo molto spontaneo un flashmob, lo abbiamo comunicato il giorno prima ad alcuni amici giornalisti, al sindaco ed ai vigili, dicendo appunto che ci sarebbe stato un flashmob per denunciare la pericolosità di quella strada e dei parcheggi selvaggi. Questa comunicazione è stata importante, perché il sindaco ha dovuto cedere all'evidenza. I vigili erano incredibilmente collaborativi, ed hanno fatto spostare le auto dal marciapiede.
A proteggere la ciclabile, invece, pensavamo noi.
Siamo arrivati alle 12,40, eravamo solo in 5 con le nostre bici e una bandiera Fiab. Poi pian piano si sono aggiunti altri. Abbiamo posizionato le nostre bici sul margine della ciclabile: le auto, che rallentavano per posteggiare, dovevano rinunciare, e tiravano dritto sconsolati. Abbiamo aspettato l'arrivo dei ragazzini. Al primo scolaretto, abbiamo applaudito e tutti i ragazzini erano stupefatti di una ciclabile vuota!!! I ragazzini si sono complimentati, tutti entusiasti e anche vari genitori ci hanno ringraziato. Alcuni invece (ma una minoranza) mugugnavano e uno ci ha addirittura minacciato.
Tutti però hanno trovato parcheggio, magari un po' più lontano, ma nessuno è morto dalla fatica di camminare. Qualcuno forse avrà pensato "ma chi me lo fa fare a cercare posteggio 500 mt lontano se abito a 1 o 2 km?" e domani forse andrà in bici.
Un esperimento che vorremmo ripetere per più giorni, e anche su altre scuole. La priorità non è solo mettere cordoli a protezione delle ciclabili, ma è pedonalizzare le strade davanti alle scuole, almeno nei momenti di entrata uscita, come chiediamo con la campagna www.stradescolastiche.it!





mercoledì 14 agosto 2019

Il sogno di una città dei bambini muore ogni volta che muore un bambino

Il sogno di una "città dei bambini" muore ogni volta che muore un bambino. Così è morto il piccolo Arturo, 10 anni, a Sant'Angelo in Pontano (MC), travolto da un'auto il 13 agosto 2019, mentre attraversava la strada. Arturo, 9 anni, travolto e ucciso da un'auto
Era in vacanza con la mamma e le sorellineE i giornalisti, invece di denunciare l'orrore di una strada mortifera per i più piccoli, di una strada occupata prepotentemente dalle auto (in sosta e in moto), sottolineano che il "bambino è sfuggito dalla mano di sua madre". Come se un po' di colpa l'avesse anche la madre, come se un ragazzino di 9 anni debba essere sempre sotto controllo, tenuto stretto per mano, come se un bambino non possa essere libero di muoversi in città senza paura di essere ammazzato. Dimostriamo ancora una volta di non capire che più auto in città=più pericolo=più morti. BASTA!!!
Troppi bambini muoiono sulla strada, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte dai 5 ai 15 anni in Europa e nei paesi "ricchi".
In Olanda negli anni '70 i ragazzini andarono a protestare, sulle strade e fin dentro al Parlamento, al grido "stop de Kindermoord"

e l'Olanda divenne quel che è, un paradiso di pedoni e ciclisti, con basso tasso di mortalità per incidenti, con i bambini che girano da soli per strada. Noi 50 anni dopo siamo ancora qui. A piangere i bambini sulle strade, colpevolizzando le madri che non li tengono stretti stretti per mano. Ancora qua, schiavi delle auto, con le piazze medioevali dei paesini degradati a orrendi parcheggi e i bambini scarrozzati per lo più in auto. Ancora qua, a tenerci strette le auto, che ci sono più care della libertà e della vita dei bambini.
Povero piccolo, che la "città dei bambini" sia ora il tuo paradiso.
😢Risultati immagini per la città dei bambini disegno tonucci

martedì 16 luglio 2019

Modifiche al Codice della Strada, luci e ombre

Comunicato stampa congiunto
di Fiab, Legambici, Salvaiciclisti, Famiglie senz'auto, Amodo, Napoli Pedala, Bike to school, Vivinstrada, Kyoto Club, Fondazione Michele Scarponi; Genitori Anti Smog
Aderisce anche PUMP-Pediatri per un mondo possibile



Come associazioni che rappresentano decine di migliaia di cittadini e cittadine che utilizzano la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, per il tempo libero e il cicloturismo e da anni si battono per città più vivibili, sane e sicure per tutti gli utenti della strada, esprimiamo i nostri pareri sul testo di Riforma del Codice della Strada, da poco approvato dalla Commissione Trasporti della Camera.