martedì 8 settembre 2020

Treni e bus gratis in Emilia Romagna per under 14? Non proprio.

 LETTERA APERTA 

Al Presidente della Regione Emilia Romagna STEFANO BONACCINI, 
alla Vicepresidente ELLY SCHLEIN, 
all'Assessore Mobilità e Trasporti ANDREA CORSINI, 
all'Assessore Ambiente IRENE PRIOLO



Carissimi,

Siamo una famiglia con 4 figli e senz'auto, che da anni si sposta solo in bici, piedi, treni e bus, che non inquina e non sovraccarica di smog la pesante aria emiliana romagnola. Da anni speravamo e chiedevamo la gratuità dei mezzi pubblici per bambini e ragazzi in Emilia Romagna con una petizione che aveva raggiunto più di 10 mila firme. Avevamo incontrato anche l'ex assessore ai Trasporti , Donnini nel maggio 2018 che ci aveva assicurato una sperimentazione entro il 2020. 
Nell'estate 2020 siamo rimasti amaramente stupiti dalla mancanza di Offerta Junior in Emilia Romagna  (bambini gratis in tutta Italia meno che in ER, scelta di Tper). Alle nostre proteste, ci diceste, tranquilli, che a settembre sarà tutto gratis per i bambini fino 14 anni. E noi ci credemmo. 
E invece...l'offerta https://rogerapp.it/grande/ è valida solo in base al percorso casa scuola (magari anche fatto di domenica, ma pur sempre un percorso limitato). Nelle piccole cittadine di provincia come la nostra (Faenza), il bus locale è scomodo, raro e con poche linee. I miei figli a scuola ci vanno in bici. Il bus locale non passa davanti quasi nessuna scuola. In 10 anni lo abbiamo preso 1 volta. A cosa mi serve la sua gratuità?
Ho provato ad avere comunque questo abbonamento. Una complicazione unica!!! Devo indicare indirizzo scuola, e in base a quello devo scegliere tra treni o bus, tra TPER o Start o Seta o Tep, tra tratta urbana o extraurbana. Se scelgo tratta urbana è valido solo dentro alla città, ma se le linee sono solo 2, e rare, che cosa me ne faccio? Perché queste limitazioni? Avete mai sentito parlare dell'intermodalità bus+treno? Perché questo "spezzatino" confusionario?  
Avete mai pensato al fatto che pochi sono i bambini che vanno a scuola in bus o in treno alle primarie e media? Le scuole in genere sono vicine, di stradario (nel quartiere), e se si abita nel forese o in campagna c'è lo scuolabus (escluso però dalla gratuità e che alle famiglie costa davvero tanto).  
Avremmo preferito treni gratis senza vincoli di tratta casa-scuola, senza scegliere tra l'uno o l'altro mezzo. Se la domenica voglio andare in gita a Parma o a Bologna, o a Rimini, perché i miei figli devono pagare? Per non parlare dei bimbi homeschooler, che sono esclusi da tutto. 
E così noi continueremo a pagare per i nostri bambini come sempre. Gioele (12 anni) paga intero come un adulto in treno e in bus. Giona (10 anni) e Tobia (7 anni) pagano la metà in treno e biglietto intero in bus. Miriam ancora non paga ma tra 1 anno e pochi mesi, allo scoccare del 4 compleanno, inizierà a pagare anche lei. "Costa molto meno scarrozzare i bambini in auto". Ci dicono tanti. Ma noi siamo convinti nelle nostre scelte e in auto non ci vogliamo andare (e non la vogliamo comprare). 
Ma...quante famiglie saranno così determinate? L'ecologia non dovrebbe essere un atto di eroismo, ma la scelta più semplice ed economica.
"Treni e bus gratis per tutti i bambini sotto 14 anni" avevate scritto, promesso, sbandierato ad ogni comizio, ma poi avete sottilmente ingannato elettori e cittadini, legando tutto al percorso casa scuola.
Ricordo che in Lombardia i bambini fino 14 anni NON pagano in nessun mezzo pubblico, non si deve scegliere tratta, non si deve scegliere il mezzo (treno o bus), non è vincolato alla tratta casa scuola, basta compilare un semplice foglio in stazione ("Io viaggio in famiglia, Lombardia"). Un progetto sicuramente migliorabile, da implementare...ma molto più "universale" di quello Emiliano Romagnolo! Oppure in Alto Adige, c'è l'Alto Adige Pass, valido per tutti i mezzi pubblici e tutta la regione, fino a 27 anni.  
Chiedo infine, una buona volta, di mettere mano all'integrazione modale e tariffaria tra treni e bus. 
Spero che vogliate ascoltare questo appello!
Cordiali saluti 
Linda Maggiori 
Scrittrice e blogger www.famigliesenzauto.blogspot.com
lindamaggiori@hotmail.com

Vacanze senz'auto!

Anche quest'anno la nostra vacanza è stata senz'auto (e non solo la nostra)!


Siamo andati a Tarvisio Camporosso (UD): da Faenza tutti treni regionali (4 cambi andata e 4 ritorno, circa 6 ore). Viaggio molto gradevole, i bambini leggevano giocavano. Sarebbe bello una linea più diretta (Bologna Udine) ma pazienza. La difficoltà è stata arrivare a Camporosso dall'ultima fermata del treno (Ugovizza), perché la linea ferroviaria non arriva a Camporosso e bisogna prendere il bus 200 (che però non si ferma vicino alla stazione dei treni ma a circa 500 metri). Una assurdità che abbiamo notato in più stazioni della linea Udine Caccau. Una volta arrivati siamo stati benissimo, ciclovia, bici a noleggio, bus per laghi di Fusine (203 da Tarvisio), per le Cave del Predil (204)...e da lì bellissimi sentieri trakking vicino la fermata dei bus. Non è sicuramente un "paradiso" per i viaggiatori senz'auto come il Trentino Alto Adige, (dove tra l'altro i mezzi pubblici per chi soggiorna una settimana sono gratuiti). Inoltre, l'ufficio turistico non prendeva in considerazione noi turisti senz'auto! :( Ma noi chiederemo e presseremo e speriamo che il prossimo anno anche le gite con guide siano fruibili senz'auto (magari facendo coincidere orari bus inizio gita, oppure mettendo navette, oppure variando un poco le mete). Ci siamo cmq arrangiati con una fantastica carta escursionistica 1:25 000 e siamo andati un po' ovunque da soli, con bici, bus, trekking.



Lorenzo Maggiori (mio fratello): "Qualche giorno fa sono tornato con la mia famiglia dalla prima vacanza in Polonia in treno. Altre volte siamo andati in aereo o in auto, ma devo dire che in treno è stata un'esperienza unica. C'erano dei dubbi e delle riserve nell'accettare e affrontare questa modalità di viaggio, magari meno comoda per i bagagli. Però ogni dubbio è stato dissipato provando direttamente il viaggio: soprattutto i bambini (uno di 8 e uno di 11 anni tra pochi giorni) hanno trovato questa esperienza come un'avventura e non si sono stancati come stando seduti ore dentro un'auto (ricordo che si tratta di un viaggio di circa 1500 km!) e hanno potuto imparare e conoscere cose nuove, come ad esempio dormire in treno in vagoni letto o cuccette e cambiare treno in stazioni diverse. A Lodz (Polonia), città di mia moglie, abbiamo talvolta usato un'auto prestataci gentilmente da due amici (quindi in car-sharing), ma per lo più abbiamo girato con gli efficenti mezzi pubblici (autobus e tram).E' sicuramente un'esperienza da provare e ripetere, perché penso che unisca l'utile al dilettevole. Unica nota, penso che il trasporto pubblico in Italia (non solo il treno) sia indietro rispetto ad altri paesi come quello dell'Austria, della Repubblica Ceca e della Polonia. Non solo per i ritardi. Ringrazio per l'aiuto logistico Pablo Carlo.




domenica 26 luglio 2020

Bus estivo Montefano-Porto Recanati: vittoria!




Ricordate la petizione di 3 anni e mezzo fa? Abbiamo vinto!! Tutti i giorni, alle 8.40 parte il bus da Montefano, ritorno alle 13.05 da Porto Recanati. Di domenica c'è anche il pomeriggio!

Dopo 3 anni di pressioni, raccolta firme, incontri, ecc...finalmente è stata attivata la corsa estiva!
Grazie ai Comuni di Montefano e di Recanati per aver finalmente attivato il servizio di bus e grazie  alla Contram per aver messo a disposizione il mezzo. Questa storia dimostra che se la domanda di mezzi pubblici si fa sentire, le amministrazioni devono cedere e rendere più capillare l'offerta, collegando anche i paesini più sperduti! Non rassegnatevi alla dittatura delle auto, fatevi sentire!

giovedì 23 luglio 2020

Come iniziare? Vivere senz'auto in 6 passi!

Reimagine: Car Free Day in London - Evento speciale - visitlondon.com


(nel frattempo che fate questi passi leggetevi il mio libro Vivo senz'auto e iscrivetevi al gruppo FB Famiglie senz'auto):


Per chi sta pensando a come fare, per chi ha paura di mollare la seconda auto, per chi vorrebbe sbarazzarsi dell'unica auto in famiglia, ma c'è ancora quell'amico in una città sperduta da andare a trovare per cena una volta al mese, per chi non sa proprio dove iniziare e per chi ha già fatto tutti i passi ma deve solo trovare il coraggio di fare l'ultimo...ecco come mollare la macchina in 6 passi!
  • Parcheggiarla in garage, per non occupare spazio pubblico, per non intasare i cortili dove potrebbero giocare i bambini, e per non essere tentati di usarla anche per tragitti brevi. Se non avete il garage, posteggiatela in un parcheggio a circa 500 metri da casa. Fare movimento per raggiungere l’auto vi farà bene e a livello psicologico sarete meno propensi ad abusarne. Noi, così come altre famiglie senz’auto, da quando siamo senza auto, ci siamo organizzati, abbiamo scoperto energie e risorse che prima non avevamo.
  • Fare una mappa mentale degli spostamenti quotidiani. Da 0 a 2 km si può camminare (in 10-15 minuti si arriva), distanze fino a 5 km si possono fare tranquillamente in bici in 10-20 minuti. Se siete in collina potreste pensare di comprare la bici elettrica. Impegnarsi a non prendere mai l’auto se ci sono bus-treni-metro che vanno nella vostra stessa destinazione, in orari simili. Sembra scontato, ma troppo spesso per abitudine si prende l'auto senza controllare se ci sono mezzi pubblici che fanno lo stesso tragitto;
  • Sperimentare l'intermodalità: bici+treno, treno+bus; con una bici pieghevole, tutto sarà più semplice.
  • Provare a liberarsi dall’auto almeno in vacanza o di domenica, quando non si hanno impegni lavorativi pressanti;
  • Se si hanno bambini piccoli, si può pensare di comprare un carrellino da attaccare alla bicicletta, comodo anche per la spesa, oppure una cargo bike, dove caricare fino a 100 kg di peso;Se piove, dotarsi di pantaloni impermeabili, stivali e giacca impermeabile e coprizaino impermeabile.;
  • Se siete riusciti a liberarvi dall'auto per la maggior parte del tempo, vi scoccerà spendere per usarla così poco! E' arrivato il momento di dirgli addio e rottamarla! Se non ci sono servizi carsharing nella vostra città, provare a chiedere l’auto in prestito a un’altra famiglia, condividendo le spese (car sharing peer to peer), oppure condividendo passaggi (carpooling). 

venerdì 17 luglio 2020

Parchi senz'auto? Parte la sfida ;)


Parte il progetto Parchi senz'auto!!!!
Le Famiglie senz'auto faranno una mappatura di tutti (o quasi tutti) i parchi regionali e nazionali e oasi naturalistiche, per capire quanto sono accessibili senz'auto, faremo notare le criticità e chiederemo a tutti i parchi qual'è il loro impegno per implementare navette e mezzi pubblici che colleghino a sentieri o tappe.

Ecco per primo il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ad averci risposto alle nostre domande! Seguirà comunque una mappatura delle tappe del parco, con relativi mezzi pubblici che vi accedono.
Riporto qui le risposte di Nevio Agostini, responsabile del Parco:

Il parco foreste casentinesi è facilmente accessibile coi mezzi pubblici?
Sicuramente non facilmente, ma comunque nelle singole valli ci sono corse quotidiane di mezzi pubblici che collegano le città con i paesi del Parco. Mancano i collegamenti  tra i due  versanti e un progetto di rete che valorizzi il treno del casentino e il collegamento tra i versanti del parco.
A Lago di Ponte, a tredozio c'è ultima fermata bus startromagna, da lì a lago di ponte ci si arriva solo in auto e non ci sono navette...
La strada che conduce a Lago di Ponte è una strada forestale con le limitazioni del caso, il Parco assieme al comune in passato attivò una navetta che da Tredozio raggiungeva Lago di Ponte e più in generale in un progetto "Lasciati trasportare": navette con guida che mettevano in rete tutti le valli. Oggi il  parco sta acquisendo grazie ad un finanziamento ministeriale dei mezzi per riattivare un progetto simile. La speranza è che dal 2021 possa ripartire il Servizio
Cosa fa il parco per agevolare accesso coi mezzi pubblici e limitare ricorso alle auto? 
Il Parco ha attività una convenzione con LFI per incentivare l'utilizzo del treno e finanzia un progetto in Treno al Planetario per portare le scolaresche del versante aretino con i mezzi pubblici al parco. La limitazione dell'uso dell'auto in buona del Parco è garantirà dalla presenza di strade forestali chiuse al traffico che garantisce ad escursionisti e bikers di effettuare escursioni in tranquillità. Comunque siamo coscienti che c'è molto da fare e gli stimoli che ci saprete dare sono sicuramente utili e opportuni.

mercoledì 8 luglio 2020

Bonus auto. L'ennesima vergogna nazionale

Scriveva Maria Elena Boschi, presidente dei Deputati di Italia Viva, pochi giorni fa (3 luglio) su Twitter "Abbiamo approvato un emendamento al dl rilancio per incentivare l’acquisto di automobili. In un momento di crisi occorre sostenere i consumi e consentire all’automotive di sopravvivere, evitando una emorragia di posti di lavori".
Ed ecco servita l'ennesima vergogna nazionale, a pochi mesi dal prestito di 6 miliardi alla FCA.
Dl Rilancio: verso accordo su bonus auto, anche euro 6 - Attualità ...
Ma che dire? C'è da stupirsi?
Per l'ennesima volta, come da sempre nella storia dell'Italia motorizzata, il governo cambia idea e si lascia trascinare dalla potente lobby delle auto.

giovedì 2 luglio 2020

La testimonianza di Federico, carrozziere senz'auto!

Con molto piacere pubblico la testimonianza di Federico Pacioni, di mestiere carrozziere, dopo 1 anno di vita senz'auto, ad Osimo (An), nelle Marche! 
Io l'ho conosciuto ad una presentazione del mio libro Vivo Senza Auto a Morro d'Alba, organizzato dalla Fiab di Jesi, il 28 dicembre 2019 insieme a Marco Scarponi. Federico mi scrisse un messaggio dicendomi che non aveva l'auto ma voleva assolutamente venire alla mia conferenza. (Purtroppo nelle marche tanti bei paesini dell'entroterra sono totalmente sconnessi dai mezzi pubblici, soprattutto la sera). Io andavo con mio padre, con la sua auto, e dissi subito che potevamo condividere l'auto! Arrivato fino a Montefiore di Recanati (casa dei miei) in bici (20 km in notturna) è salito con noi, e insieme carpooling fino al luogo della conferenza! Un grande! 
Da sinistra, Federico Pacioni, io e Marco Scarponi.