domenica 6 maggio 2018

Raduno nazionale Famiglie senz'auto

(foto di Giovanni Panizza)

Sabato 9 giugno, presso Dynamo, 

Via dell'Indipendenza 71/z (a 1 minuto a piedi dalla stazione treni)
Bologna


Programma:

h 10 Accoglienza e registrazione

h 10.30 Condivisione di esperienze:

- Turismo senz'auto

- Soluzioni intermodali
- Superare il pregiudizio
- Famiglie senz'auto in altri paesi

h 13 Pranzo condiviso
h 14.30 Workshop su mobilità e advocacy per adulti
- Costruisci una petizione, a cura di Sara Poluzzi
- Proponi un progetto scolastico, a cura di Linda Maggiori
h. 15.30
- Scopri e prova le cargo-bike, a cura di Spezial Cycle
h 14.30 Laboratori creativi per bambini a offerta libera
h 16.30
Escursione a piedi e in bici sulla Ciclovia del Navile con sosta finale al Parco di Villa Angeletti.

Per informazioni scrivi a simona@dynamo.bo.it o lindamaggiori@hotmail.com


L'evento è gratuito, aperto a tutti, per partecipare è consigliata la preiscrizione: clicca qui e compila questo form (il modulo va compilato per ogni singolo membro della famiglia, ma se avete problemi non esitate a scriverci)!!!

Dall'esperienza del gruppo FB Famiglie senz'auto, il 9 giugno 2018  a Bologna nasce il primo raduno nazionale di tutte le persone (single, famiglie, coppie...) che hanno deciso o si sono trovati a gestire i propri spostamenti quotidiani senza possedere un'automobile di proprietà: uomini, donne, bambini, giovani e anziani che ogni giorno usano i piedi, il trasporto pubblico e la bicicletta, normale o assistita, e quando necessario guidano auto prestate, noleggiate o del car sharing.
Questa scelta può nascere da tanti desideri: diminuire al massimo il proprio impatto ambientale, condurre un'esistenza quotidiana più serena, fare movimento fisico e soprattutto risparmiare tanti soldi.

lunedì 23 aprile 2018

Perché cartelli "educativi"solo per ciclisti e pedoni?


sicurezza bici
Lettera aperta “Segnaletica stradale per bici e pedoni: è davvero utile a prevenire gli incidenti?”
al Comandante Polizia Municipale Paolo Ravaioli
all’Assessore Andrea Luccaroni
all’Assessore Antonio Bandini
all’Assessore Claudia Zivieri
Gent.mi,
Vogliamo esprimere i nostri dubbi rispetto alla nuova segnaletica dedicata a pedoni e ciclisti. E’ lodevole il coinvolgimento dei ragazzi, ma perché tappezzare la città con 120 cartelli indirizzati solo a pedoni e ciclisti, utenti deboli della strada, che oltre a non inquinare non sono nemmeno potenzialmente letali (a differenza delle auto)? Ci sembra un’operazione di moralismo che non tocca il vero responsabile dell’incidentalità: il traffico delle auto. Varie ricerche affermano che raddoppiando il numero di ciclisti, si ridurrà del 34% il rischio di incidenti per km mentre se questi dimezzano il rischio aumenta del 52%[1]. Ci sembra quindi più utile, al fine della riduzione degli incidenti stradali, promuovere la bici in ogni fascia di età.
Siamo inoltre amareggiati dalla frase dell’assessore Luccaroni riportata dai giornali: “Le vittime degli incidenti stradali sono spesso gli utenti deboli della strada, pedoni e ciclisti, e ciò è dovuto in parte al comportamento a volte distratto che si ha in bicicletta». L’assessore sa, dati alla mano, in quanti incidenti il ciclista/pedone sia stato distratto?

lunedì 26 febbraio 2018

Turismo senz'Auto!

Fine febbraio è il momento giusto per cominciare a pensare alle vacanze...e allora date un'occhiata a questo sito! https://turismosenzauto.jimdo.com/

E' il gruppo "Turismo e Ristoranti senz'auto" creato da Roberto Luffarelli, anche lui senz'auto! Per ora ci sono solo Ristoranti convenzionati, che danno sconti a chi aderisce al gruppo "Turismo senz'auto" ma potrebbero estendersi a Hotel e  Residence. 
Ma come funziona?

martedì 13 febbraio 2018

Basta al "fascismo stradale"

Risultati immagini per pace biciIn un'Italia purtroppo ricca di rigurgiti fascisti e razzisti..è bene ricordare la radicale democraticità della mobilità sostenibile: bici, piedi e mezzi pubblici sono mezzi ecologici, economici, democratici e pacifisti: non inquinano, non rubano spazio, non sono fanno male a nessuno e non sprecano fonti fossili, (spesso estratte da paesi in guerra). In Italia spesso questi mezzi sono usati dai poveri e dagli immigrati, oppure da chi non ha potuto prendere patente per disabilità varie. Ciò dimostra che lottare per la mobilità sostenibile, per una città senz'auto,  non sia solo una lotta ecologica, ma anche una lotta politica, culturale e sociale, perchè le città diventino luogo di integrazione e accoglienza. Presuppone solidarietà e condivisione con chi è più povero o in difficoltà, presuppone consapevolezza delle dinamiche ingiuste ambientali e sociali. "La bici è il modo inventato per dare il massimo di libertà a tutti e il massimo della democrazia a una città" scrive Franco La Cecla nella postfazione a Elogio della Bicicletta di Ivan Illich. "El socialismo puede llegar solo en bicicleta"  diceva anche Viera Gallo sottosegretario nel governo di Salvador Allende.
Eppure nelle nostre strade la democrazia non esiste, regna ancora il "fascismo stradale", avvallato da un codice stradale e da un'urbanistica fatti a misura d'auto.

mercoledì 17 gennaio 2018

Vivere senz'auto ci salverà

Ecco qualche testimonianza...ma continuate a mandarmele a lindamaggiori@hotmail.com, sto scrivendo un libro sulle famiglie senz'auto!

Dal mio articolo sul Fatto Quotidiano:


Oltre a me e mio marito coi nostri 4 bambini (di cui una neonata) da 7 anni senz’auto, vi sono tantissime altre storie da raccontare.
Dante e Francesca vivono senz’auto a Roma col figlio di 11 anni. “Circa 10 anni fa si è rotta l’unica auto che possedevamo. Ci siamo organizzati dapprima col servizio del carsharing appena sbarcato a Roma, poi bici e bus. Non avere l’auto ci ha resi molto più liberi”. Le motivazioni sono economiche (secondo un rapporto di Federconsumatori il risparmio si aggira sui 7000 euro l’anno) ma anche etiche ed ecologiche, come dice Giulia, 30 anni, di Borgio Verezzi, Savona: “Non trovavo accettabile inquinare l’aria che tutti noi respiriamo quando avrei potuto benissimo muovermi in altro modo”.

mercoledì 10 gennaio 2018

Famiglie senz'auto, scriveteci!!!

Sto raccogliendo testimonianze su famiglie senz'auto, per scrivere un libro a tema. Mi potreste mandare qualche riga sulle vostre esperienze...chi siete, dove vivete, quanti siete in famiglia, da quanto tempo e perchè avete fatto questa scelta, come vi organizzate per spesa, lavoro, scuola dei figli, e le motivazioni, le difficoltà, le bellezze...e qualche aneddoto!! anche single, non necessariamente famiglie con bimbi!!!  anche chi ha ancora l'auto ma sta decidendo di abbandonarla! ditemi se posso mettere anche vostro nome...grazie!!! mandatelo come messaggio su Fb, oppure alla mia mail lindamaggiori@hotmail.com....grazie!!!

martedì 2 gennaio 2018

bimbi-e-ragazzi-gratis-su-treni-e-mezzi-pubblici

Io, Sara Poluzzi e Carlo Severini, del gruppo Famiglie senz'auto abbiamo lanciato la petizione bimbi-e-ragazzi-gratis-su-treni-e-mezzi-pubblici da circa 10 giorni e sta già raccogliendo migliaia di adesioni (adesso siamo a 3600)!!! condividete e firmate!! http://bit.do/bimbi

Viaggiare con un bambino su bus e treni è educativo ed ecologico, ma purtroppo in Italia le famiglie sono poco incentivate a farlo dalle tariffe esistenti, soprattutto se la famiglia è numerosa.

 Questo ha imponenti risvolti economici per le famiglie e, su larga scala, sulla società e sull'ambiente: incentivando l’uso dell’auto, si alimenta il traffico motorizzato, con il suo carico gravoso per la qualità dell’aria, di vita e la salute. Bambini e ragazzi non abituati all’uso del mezzo pubblico, diverranno adulti che sceglieranno sempre e solo il mezzo privato, aggravando il traffico già critico in tutte le maggiori città italiane. E il traffico porta con sé inquinamento, malattie, morti (circa 3500 persone muoiono ogni anno per incidenti stradali, tra cui moltissimi bambini! dati Istat).