lunedì 18 giugno 2018

Lettera aperta ai ministri dell'ambiente e del trasporto



Gent.mi Ministro dell'Ambiente Sergio Costa e Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, 
ci presentiamo: siamo famiglie che dal Nord al Sud dell'Italia hanno scelto (o stanno cercando) di fare a meno dell'auto, per motivazioni etiche, ambientali, economiche, di salute e sicurezza. Ci siamo da poco incontrati a Bologna per il raduno Famiglie senz'auto, con grande rilievo datoci dai media (Repubblica di Bologna e Venerdì di Repubblica, Corriere della Sera, radio Caterpillar, Isoradio, Radio Popolare, AAM Terranuova).
www.famigliesenzauto.blogspot.com
In un'Italia dove l'auto è status symbol, con un tasso di motorizzazione altissimo (62 auto ogni 100 abitanti), molto più alto della media europea (51 auto ogni 100 abitanti) e secondo solo al Lussemburgo, non avere l'auto fa scalpore. Eppure rinunciare all'auto (e condividerla tra più famiglie) è una scelta che il Governo dovrebbe incentivare e facilitare: meno auto in circolazione vuol dire meno inquinamento dell'aria, più spazio per pedoni e ciclisti, città più vivibili, meno consumo di suolo, meno incidenti, meno malattie, risparmio economico per le famiglie e per lo Stato, più turismo sostenibile.
Noi e i nostri figli viaggiamo in bici, a piedi, in treno, in bus, o quando necessario facciamo carpooling o carsharing. Mentre in tanti paesi nordeuropei questo stile di vita è la normalità, in Italia non è facile vivere senz'auto. La maggior parte delle città italiane non sono bike friendly né amiche dei bambini in movimento. Lo spazio pubblico è letteralmente invaso dalle auto che sostano fin sopra i marciapiedi, le scuole sono assediate dalle auto e dallo smog. Nella maggior parte delle città e paesi mancano sufficienti spazi verdi, piste ciclabili, carsharing, incentivi alla mobilità sostenibile. Mancano mezzi pubblici capillari ed efficienti, soprattutto nell'entroterra e nel Sud Italia, dove interi paesi sono isolati. Nei treni IC non ci sono vagoni per le bici né spazi per i passeggini.
Eppure le statistiche dicono che prendere la patente e avere l’automobile non è oggi più una priorità per i giovani. La mentalità sta (per fortuna) cambiando, il modello dell'auto di proprietà comincia ad essere superato dalle nuove generazioni, a favore dei mezzi pubblici, delle bici, delle auto elettriche condivise.
Ma il governo e le istituzioni devono favorire questo cambiamento. E' necessario investire nei mezzi pubblici (non solo nell'alta velocità ma anche e soprattutto nei treni regionali e su una rete capillare efficiente di bus), nell'intermodalità (treni+bici, bus+bici), nei percorsi pedonali e ciclabili sicuri, nelle corsie preferenziali e nei sistemi di priorità semaforica per i mezzi pubblici,  nelle zone 30, nelle isole pedonali e a traffico limitato davanti le scuole e nei centri storici. Ci aspettiamo, così come chiede la Fiab e altre associazioni per la mobilità sostenibile con cui siamo in contatto, che il Codice della Strada venga presto riformato a tutela degli utenti deboli (pedoni e ciclisti). 
Chiediamo ai Ministri dell'Ambiente e dei Trasporti di compiere queste prime urgenti e significative azioni:
1-discutere nella conferenza Stato-Regioni e con Trenitalia la petizione che abbiamo lanciato mesi fa per rendere gratuiti i mezzi pubblici per bambini e ragazzi fino a 15 anni accompagnati, onde favorire le famiglie con bambini che viaggiano con i mezzi pubblici (nel dettaglio la petizione: www.bit.do/bimbi).
2-Una politica nazionale sul bike to work come già avviene in Francia, Belgio, che renda obbligatori gli incentivi a chi va al lavoro in bici.  
3-Incentivi fiscali alle famiglie con bambini che scelgono di non avere un’auto.
4-Come atto simbolico dichiarare entro il 4 ottobre "carfree" i Dicasteri dell'Ambiente e dei Trasporti, lanciando la sfida "Car free Challenge" a tutte le istituzioni pubbliche (così come è stata lanciata la sfida "plastic free"): cioè ridurre i parcheggi, invitare e incentivare chi lavora in queste istituzioni a raggiungere il luogo del lavoro in bici, mezzi pubblici o carpooling, dando buon esempio a tutta la cittadinanza. 
In attesa di una vostra risposta e di un possibile incontro, porgiamo cordiali saluti
Portavoce Gruppo Famiglie Senz'Auto 
Linda Maggiori 
lindamaggiori@hotmail.com

domenica 10 giugno 2018

Vivere senz'auto, le foto del raduno a Bologna!















E' finito da un giorno il il Raduno delle Famiglie senz'auto (nella spelndida Velostazione di Bologna!) e già ne sento la mancanza!! Mi avete dato una gioia e una carica immensa, ringrazio soprattutto Simona Sui Suilla e Sara Poluzzi, donne e mamme che come me, (coi bimbi quasi sempre in braccio😉), si battono, lottano, e non mollano per cambiare il mondo! Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato e (quelli che avrebbero voluto)! E' stato bello raccontare e condividere le nostre storie, le nostre lotte, le nostre fatiche quotidiane...tante gocce di speranza, di cambiamento, di anticonformismo, di sana testardaggine, che creano un'onda di rivoluzione! C'è chi ha detto "mi si è rotta l'auto e prima di ricomprarla volevo capire se si può vivere senza"...c'è chi ha detto "non ho mai avuto l'auto, e grazie a voi ho preso coscienza che non è una mancanza!", c'è chi con la propria cargo ha creato birrerie mobili e progetti sociali, chi dal non avere l'auto ha preso coscienza anche delle problematiche dei rifiuti e alimentazione, chi ha creato reti di turismo senz'auto, chi vorrebbe rastrelliere rosa per bici col seggiolino, chi quartieri car free...abbiamo parlato di petizioni, progetti per le scuole...e di "come fare a superare il pregiudizio"...una cosa è certa: dobbiamo essere di più, non una minoranza!! Meno auto in Italia, (ora abbiamo il record europeo dopo il Lussemburgo) di auto procapite. Sempre più famiglie senz'auto o con auto condivise...Perché solo quando sarà normale NON avere l'auto di proprietà, si potrà vincere il pregiudizio, si potrà tornare a respirare, a vivere le città, a fare un grande passo verso la vera pace e non violenza.
Tanti giornali hanno parlato di noi...ecco qualche link!

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/05/28/news/_guadagniamo_tempo_e_vita_a_bologna_il_raduno_nazionale_delle_famiglie_senz_auto-197560449/
https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/18_giugno_09/senz-auto-meglio-storie-famiglie-che-hanno-deciso-vivere-senza-f9ac45c2-6be7-11e8-a71d-0e49b8142c60.shtml
Interviste su Caterpillar
e su Radio Popolare
 e tante altre emittenti locali

domenica 6 maggio 2018

Raduno nazionale Famiglie senz'auto

(foto di Giovanni Panizza)

Sabato 9 giugno, presso Dynamo, 

Via dell'Indipendenza 71/z (a 1 minuto a piedi dalla stazione treni)
Bologna


Programma:

h 10 Accoglienza e registrazione

h 10.30 Condivisione di esperienze:

- Turismo senz'auto

- Soluzioni intermodali
- Superare il pregiudizio
- Famiglie senz'auto in altri paesi

h 13 Pranzo condiviso
h 14.30 Workshop su mobilità e advocacy per adulti
- Costruisci una petizione, a cura di Sara Poluzzi
- Proponi un progetto scolastico, a cura di Linda Maggiori
h. 15.30
- Scopri e prova le cargo-bike, a cura di Spezial Cycle
h 14.30 Laboratori creativi per bambini a offerta libera
h 16.30
Escursione a piedi e in bici sulla Ciclovia del Navile con sosta finale al Parco di Villa Angeletti.

Per informazioni scrivi a simona@dynamo.bo.it o lindamaggiori@hotmail.com


L'evento è gratuito, aperto a tutti, per partecipare è consigliata la preiscrizione: clicca qui e compila questo form (il modulo va compilato per ogni singolo membro della famiglia, ma se avete problemi non esitate a scriverci)!!!

Dall'esperienza del gruppo FB Famiglie senz'auto, il 9 giugno 2018  a Bologna nasce il primo raduno nazionale di tutte le persone (single, famiglie, coppie...) che hanno deciso o si sono trovati a gestire i propri spostamenti quotidiani senza possedere un'automobile di proprietà: uomini, donne, bambini, giovani e anziani che ogni giorno usano i piedi, il trasporto pubblico e la bicicletta, normale o assistita, e quando necessario guidano auto prestate, noleggiate o del car sharing.
Questa scelta può nascere da tanti desideri: diminuire al massimo il proprio impatto ambientale, condurre un'esistenza quotidiana più serena, fare movimento fisico e soprattutto risparmiare tanti soldi.

lunedì 23 aprile 2018

Perché cartelli "educativi"solo per ciclisti e pedoni?


sicurezza bici
Lettera aperta “Segnaletica stradale per bici e pedoni: è davvero utile a prevenire gli incidenti?”
al Comandante Polizia Municipale Paolo Ravaioli
all’Assessore Andrea Luccaroni
all’Assessore Antonio Bandini
all’Assessore Claudia Zivieri
Gent.mi,
Vogliamo esprimere i nostri dubbi rispetto alla nuova segnaletica dedicata a pedoni e ciclisti. E’ lodevole il coinvolgimento dei ragazzi, ma perché tappezzare la città con 120 cartelli indirizzati solo a pedoni e ciclisti, utenti deboli della strada, che oltre a non inquinare non sono nemmeno potenzialmente letali (a differenza delle auto)? Ci sembra un’operazione di moralismo che non tocca il vero responsabile dell’incidentalità: il traffico delle auto. Varie ricerche affermano che raddoppiando il numero di ciclisti, si ridurrà del 34% il rischio di incidenti per km mentre se questi dimezzano il rischio aumenta del 52%[1]. Ci sembra quindi più utile, al fine della riduzione degli incidenti stradali, promuovere la bici in ogni fascia di età.
Siamo inoltre amareggiati dalla frase dell’assessore Luccaroni riportata dai giornali: “Le vittime degli incidenti stradali sono spesso gli utenti deboli della strada, pedoni e ciclisti, e ciò è dovuto in parte al comportamento a volte distratto che si ha in bicicletta». L’assessore sa, dati alla mano, in quanti incidenti il ciclista/pedone sia stato distratto?

lunedì 26 febbraio 2018

Turismo senz'Auto!

Fine febbraio è il momento giusto per cominciare a pensare alle vacanze...e allora date un'occhiata a questo sito! https://turismosenzauto.jimdo.com/

E' il gruppo "Turismo e Ristoranti senz'auto" creato da Roberto Luffarelli, anche lui senz'auto! Per ora ci sono solo Ristoranti convenzionati, che danno sconti a chi aderisce al gruppo "Turismo senz'auto" ma potrebbero estendersi a Hotel e  Residence. 
Ma come funziona?

martedì 13 febbraio 2018

Basta al "fascismo stradale"

Risultati immagini per pace biciIn un'Italia purtroppo ricca di rigurgiti fascisti e razzisti..è bene ricordare la radicale democraticità della mobilità sostenibile: bici, piedi e mezzi pubblici sono mezzi ecologici, economici, democratici e pacifisti: non inquinano, non rubano spazio, non sono fanno male a nessuno e non sprecano fonti fossili, (spesso estratte da paesi in guerra). In Italia spesso questi mezzi sono usati dai poveri e dagli immigrati, oppure da chi non ha potuto prendere patente per disabilità varie. Ciò dimostra che lottare per la mobilità sostenibile, per una città senz'auto,  non sia solo una lotta ecologica, ma anche una lotta politica, culturale e sociale, perchè le città diventino luogo di integrazione e accoglienza. Presuppone solidarietà e condivisione con chi è più povero o in difficoltà, presuppone consapevolezza delle dinamiche ingiuste ambientali e sociali. "La bici è il modo inventato per dare il massimo di libertà a tutti e il massimo della democrazia a una città" scrive Franco La Cecla nella postfazione a Elogio della Bicicletta di Ivan Illich. "El socialismo puede llegar solo en bicicleta"  diceva anche Viera Gallo sottosegretario nel governo di Salvador Allende.
Eppure nelle nostre strade la democrazia non esiste, regna ancora il "fascismo stradale", avvallato da un codice stradale e da un'urbanistica fatti a misura d'auto.

mercoledì 17 gennaio 2018

Vivere senz'auto ci salverà

Ecco qualche testimonianza...ma continuate a mandarmele a lindamaggiori@hotmail.com, sto scrivendo un libro sulle famiglie senz'auto!

Dal mio articolo sul Fatto Quotidiano:


Oltre a me e mio marito coi nostri 4 bambini (di cui una neonata) da 7 anni senz’auto, vi sono tantissime altre storie da raccontare.
Dante e Francesca vivono senz’auto a Roma col figlio di 11 anni. “Circa 10 anni fa si è rotta l’unica auto che possedevamo. Ci siamo organizzati dapprima col servizio del carsharing appena sbarcato a Roma, poi bici e bus. Non avere l’auto ci ha resi molto più liberi”. Le motivazioni sono economiche (secondo un rapporto di Federconsumatori il risparmio si aggira sui 7000 euro l’anno) ma anche etiche ed ecologiche, come dice Giulia, 30 anni, di Borgio Verezzi, Savona: “Non trovavo accettabile inquinare l’aria che tutti noi respiriamo quando avrei potuto benissimo muovermi in altro modo”.