venerdì 30 ottobre 2020

Barriere? Bocciate!

 



A giugno 2020, come Fiab Faenza, abbiamo fatto ricorso contro le barriere parapedonali poste in via Marconi e in via Modigliana, posizionate a marzo 2020, in pieno lockdown. Tali barriere, come più volte evidenziato dalla Fiab, interrompono le ciclopedonali intralciando bici e cargobike, per favorire le auto che provengono da passaggi carrabili di ville (in via Modigliana) e da passaggi di strade laterali senza precedenza. Sono quindi del tutto illegittime, soprattutto poiché non sono esplicitamente previsti dal Codice della Strada per ostacolare le bici. Non a caso, l'ordinanza dirigenziale 73/2020 del Comune di Faenza neppure li nomina. Per via Modigliana la cosa è ancora più grave. L'ordinanza non cita neppure quella via. Su via Modigliana restringono la ciclabile a tal punto da rendere disagevole e pericoloso il passaggio di bici cargo o con carrellino, spingendo i ciclisti sul limite esterno non protetto della ciclabile. 

Nonostante i nostri solleciti la passata amministrazione non ci ha mai voluto ascoltare. Abbiamo quindi provveduto ad un ricorso al Ministero dei Trasporti, insieme a privati cittadini danneggiati (genitori di bimbi piccoli, disabili, anziani..). Abbiamo sostenuto da soli le spese legali, siamo una piccola associazione, ed è stata una grande fatica. Ora finalmente il Ministero dei Trasporti ha ACCOLTO il nostro ricorso! (purtroppo non è previsto il rimborso per le nostre spese legali ma con una colletta contiamo di farcela). 
Grazie infinite all'avvocato Jacopo Michi, di Firenze, ufficio legale Fiab.
Questa sentenza, farà giurisprudenza in tutta Italia perché sempre più spesso troviamo questi ostacoli assurdi a bloccare le ciclabili! I comuni non devono più metterli. La sentenza del Ministero è infatti molto dura. Si legge:
"l'Unione della Romagna Faentina ha travalicato i limiti del proprio potere discrezionale, laddove ha inteso interrompere il percorso ciclabile pedonale con l'installazione di dispositivi senza adottare il dovuto provvedimento esplicito.... L'ordinanza risulta illegittima per eccesso di potere, in quanto il mezzo utilizzato per rallentare i velocipedi, consiste nell'installazione di barriere archetti con modalità non consentite...Per i motivi esposti il ricorso gerarchico al Ministero dei Trasporti, proposto dal signor Samuele Diversi in qualità di rappresentante Fiab Faenza, avverso l'illegittimo posizionamento di barriere parapedonali/dissuasori sul percorso ciclopedonale di via Modigliana, e avverso l'ordinanza dirigenziale n. 73/2020 (via Marconi), è ACCOLTO. "

 Ci auguriamo che nessun Comune d'ora in poi, non metta più ostacoli e archetti sulle ciclabili, e soprattutto consulti e ascolti i suggerimenti delle associazioni, tramite la Consulta della Bicicletta e della Mobilità sostenibile. 

Dopo il verdetto, a Faenza si è molto dibattuto sulle barriere, i social si sono incendiati, tutti hanno detto la loro, con toni anche piuttosto concitati e veementi, alcuni ci hanno accusato in tono polemico "Se fate togliere le sbarre avrete dei morti sulle coscienza", come se gli utenti deboli sono a prescindere colpevoli, anche se sono vittime della maleducazione e dello strapotere automobilistico. Il victim blaming (colpevolizzazione delle vittime) va purtroppo molto di moda anche sulla strada.
Gli utenti deboli della strada hanno diritto ad essere rispettati, hanno diritto a spazio e a ciclabili continue. Hanno diritto ad avere precedenza. Dobbiamo rovesciare questa cultura auto-centrica per cui il mezzo più forte ha sempre ragione e sempre la precedenza.
Come Fiab Faenza abbiamo proposto molte alternative per rendere questi attraversamenti sicuri, senza ostacolare gli utenti deboli e chi ha la precedenza.
Ecco alcune cose da ricordare!
Se l'incrocio è ben visibile e non troppo pericoloso (come su Via Modigliana):
-le auto che provengono dalle ville hanno una buona visuale, migliorata dagli specchi. Si potrebbe al limite evidenziare il passaggio con colore rosso, senza però togliere la precedenza ai ciclisti.
Se l'incrocio è pericoloso (come quello via Marconi-stradello Cappuccini) si consiglia di:
-rallentare le auto con cuscini berlinesi sulla carreggiata auto, prima delle strisce;
-colorare con rosso la zona di attraversamento e rialzare l'attraversamento,
-eventualmente apporre bande acustiche (spessore 1 cm) per rallentare i ciclisti.
(suggerimenti tratti da Da Sergio Deromedis, Manuale delle piste ciclabili e della ciclabilità)
-Si potrebbe anche fare una modifica della viabilità rendendo Stradello Cappuccini senso unico in entrata (da Via Marconi) in modo da evitare eccessiva congestione di auto e uscite pericolose. Queste le nostre proposte al Comune.
Insomma, le alternative sono molte, dobbiamo smetterla di ostacolare e incolpare bici e pedoni della mancanza di sicurezza delle strade!!!

Nessun commento:

Posta un commento