venerdì 3 agosto 2018

Non è più un sogno...E' UN INCUBO!!!

Proprio quando leggevo preoccupata i dati del comunicato stampa ACI-ISTAT con 3.378 vittime e 246.750 feriti (aumentati rispetto all'anno precedente), e con le categorie più colpite che sono i pedoni e i ciclisti, un mio amico mi ha mostrato questo cortometraggio dell’auto Balilla dall'archivio storico. E' esemplare, geniale nel male. Il successo del fascismo in questo caso è stato strepitoso: non c'è stata Resistenza che abbia tenuto. Il cemento, le auto, il furto dello spazio pubblico, hanno continuato a imperversare fin dopo il fascismo. Nel cortometraggio un padre di famiglia deve andare al lavoro, ma i bus sono strapieni, demoralizzato va in concessionaria e compra un’automobile (la Balilla Fiat)…sorpassa i bus e fiero con la sua famiglia gira per la città. Poi l’immagine si allarga, si vede la città, con tanti pedoni e pochissime auto. Pian piano i pedoni scompaiono, e compaiono auto nella strada, finché le strade sono intasate. Ma questo è visto in modo positivo, al punto che l’omino felice arrotola il marciapiede e lo toglie. Una voce in sottofondo commenta orgogliosa: "non ci sono più pedoni, togliamo il marciapiede! chi ha fatto il miracolo? Fiat Balilla!! con la vettura per tutti… andrete ancora a piedi?” poi si vede la foto delle autostrade in costruzione in un paesaggio che inizia a cementificarsi, e un bambino Balilla con un’'automobilina in mano che guarda fiero al futuro. 

Il futuro è questo, un'Italia sempre più inquinata e cementificata, lo spazio pubblico depredato e svalorizzato dalle auto. 
Gli automobilisti, secondo il rapporto Istat sono gli utenti forti della strada, meno colpiti dagli incidenti, protetti dalle loro corazze e dai nuovi sistemi di sicurezza presenti sulle auto di nuova generazione. Il 75% degli incidenti avviene in ambito urbano e i tre fattori principali sono la distrazione alla guida, la mancata precedenza e l’alta velocità. 
Robert Davis[Death on the Streets: Cars and the Mythology of Road Safety, Hardcover– 1993] già negli anni ‘90 diceva che se si migliorano i dispositivi di sicurezza delle auto, senza al contempo limitare la velocità e potenza delle stesse auto, non si fa altro che rendere psicologicamente più sicuri e disinibiti gli automobilisti, a danno degli utenti deboli della strada. Non basta quindi creare dispositivi di sicurezza, (airbag, freno abs, ecc…) bisogna puntare su auto meno potenti e meno veloci, anzi, bisogna puntare su meno auto in generale. Che cosa ci facciamo con Suv che possono trasportare tonnellate e andare alla velocità di 200 km orari? Sono un insulto al buon senso. 

Direi che i fascisti ci sono riusciti alla grande a "motorizzare" e cementificare le nostre menti e il nostro paes
e. Sigh

Nessun commento:

Posta un commento