domenica 21 aprile 2019

Greta, forza profetica e fragilità...simbolo dell'ambiente!

(Roma, 19 aprile, foto di Nicola Bassi)
Ora in tanti attaccano Greta. Beceri vecchi pseudo giornalisti come Feltri che la definisce rompiballe, o Maria Giovanna Maglie che la vuole addirittura uccidere con l'auto, in un tripudio di violenza antiecologista (con l'auto appunto), ma anche giovani filosofi megalomani come Fusaro, forse invidiosi di tanta celebrità, e giornali come Il messaggero...Ma non solo. Sento serpeggiare anche tra alcuni ambientalisti un po' di critica, sul fatto che Greta sia troppo esposta e dica cose troppo stereotipate, senza dare soluzioni concrete. In parte è vero. Anch'io, ascoltandola, spesso ho pensato che avrebbe dovuto dire qualcosa di più concreto, tipo "stop trivelle" o "basta incentivi al fossile", oppure "muovetevi in treno e non in auto a benzina". Ma di fatto lei lo testimonia: si muove solo in treno e non in aereo, oppure in auto elettriche condivise, non mangia carne, non usa plastica usa e getta.
E soprattutto, in tutti questi anni di lotta ambientalista, io non ho MAI VISTO così tanti ragazzi che si stanno svegliando su queste tematiche. Prima i ragazzi erano assopiti nel consumismo. Ora in tanti la seguono perché è un simbolo, magari tanti manifestano così per fare ma vedo che la coscienza si espande. I giovanissimi odiano l'ipocrisia, tendono ad agire, a mettere in pratica quello per cui protestano. Se prima non si facevano domande, ora se le stanno facendo.Nei licei, grazie a Greta, dopo il 15 marzo, iniziano a comparire raccolte di firme, scompaiono i distributori di bottigliette...in alcuni licei i ragazzi mettono le bici sui bordi dei marciapiedi per impedire il traffico selvaggio....lo Zero Waste, Legambiente, la Fiab e tante altre associazioni non sono mai riuscite ad attecchire così tanto tra i giovani, abbiamo coinvolto prof, genitori, adulti, magari bambini...ma solo ora sto vedendo che i giovani sono protagonisti di una battaglia ambientalista. Questi giovani iniziano a porsi domande: se prima andavano al Mcdonald tutti i giorni, ora ci vanno meno, poi magari smettono del tutto, se prima usavano il motorino ora inforcano la bici, se prima bevevano dalla plastica ora vogliono borracce. Si informano, iniziano a cambiare. Per la lotta ambientalista io credo che servano tutti, sia i simboli che "bucano" lo schermo, con la loro originalità e forza profetica, come Greta, sia chi come noi lavora dietro le quinte, conquistando cm per cm, borraccia dopo borraccia, bici dopo bici...Smettiamo di attaccare Greta, anzi, proteggiamola. Io tremo che lei possa crollare... e forse in tanti puntano a questo. E' solo una bambina....e ha sofferto pene enormi a livello psichico ed emotivo, che nessun genitore vorrebbe mai vedere, nei propri figli...fino a 1 anno fa soffriva di mutismo selettivo, fino a 3 anni fa di anoressia e depressione,vittima di bullismo, isolamento, ha ha la sindrome di Asperger e per lei non è per nulla scontato né facile gestire la socializzazione con una marea di persone, lo sconvolgimento dei ritmi, delle abitudini...proteggiamola, è di una forza profetica enorme, ma è anche terribilmente fragile. Non può fare tutto da sola. Magari ha anche bisogna di tornare nella sua vita privata. Muoviamoci noi stessi, impegniamoci a riempire di azioni, testimonianze, concretezza le sue parole e il suo messaggio!!

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