giovedì 24 dicembre 2020

La bici è un problema o una soluzione? Usa la bici, salva il pianeta!



(messaggio del Comune di Faenza)



(messaggio di Extinction Rebellion)

Due anni fa il Comune installò 120 cartelli "educaciclisti", concentrando fondi pubblici nello sforzo di educare i ciclisti, come se questi fosse i maggiori problemi della strada. Non un cartello per educare gli automobilisti (oltre ai normali cartelli previsti dal CDS che sono obbligatori per tutti), non un cartello per ringraziare di bambini di andare a scuola in bici.
Allora scrivemmo: "Perché tappezzare la città con 120 cartelli indirizzati solo a pedoni e ciclisti, utenti deboli della strada, che oltre a non inquinare non sono nemmeno potenzialmente letali (a differenza delle auto)? Ci sembra un’operazione di moralismo che non tocca il vero responsabile dell’incidentalità: il traffico delle auto. Varie ricerche affermano che raddoppiando il numero di ciclisti, si ridurrà del 34% il rischio di incidenti per km mentre se questi dimezzano il rischio aumenta del 52%[1]. Ci sembra quindi più utile, al fine della riduzione degli incidenti stradali, promuovere la bici in ogni fascia di età. Siamo inoltre amareggiati dalla frase dell’assessore Luccaroni riportata dai giornali: “Le vittime degli incidenti stradali sono spesso gli utenti deboli della strada, pedoni e ciclisti, e ciò è dovuto in parte al comportamento a volte distratto che si ha in bicicletta». Questa generica colpevolizzazione è poco rispettosa delle vittime, ricordiamo i tantissimi pedoni investiti mentre attraversavano sulle strisce"http://famigliesenzauto.blogspot.com/2018/04/perche-cartelli-educativisolo-per.html

Inoltre bisogna sottolineare che i dati Aci-Istat (incidenti 2018) ci dicono che solo l'1,8% dei pedoni è investito da un ciclista, mentre il resto da auto o moto. Altro dato: solo il 3,6% degli incidenti è causato da comportamento scorretto del ciclista. La stragrande maggioranza degli incidenti sono causati da distrazione dell'automobilista, velocità...Altre ricerche (Safety in numbers) ci dicono che più sono i ciclisti sulla strada, meno incidenti ci sono per tutti gli utenti della strada.

Ma da allora nulla è cambiato, il comune ha mantenuto i cartelli educaciclisti. 

Venerdì scorso gli attivisti di Extinction Rebellion Faenza hanno allora attaccato sopra 30 "cartelli educa-ciclisti", dei poster sul disastro ecologico e climatico, per incentivare chi si muove in bici o a piedi, per ringraziare i bambini che vanno a scuola in bici, e per spronare i cittadini a lasciare le auto a casa. 



Non è stato un atto vandalico perché nulla è stato rovinato. Si tratta di un atto pacifico per invitare la gente a riflettere, per informare e dire la verità. Le auto emettono almeno il 13% delle emissioni climalteranti a livello europeo e sono una delle maggiori cause di inquinamento dell'aria, soprattutto da diossido di azoto senza parlare degli incidenti, morti e feriti. 

Da così....                                                                             A così...










(Da così...)




                                                                                                                                                      (a così..)




Da così...

a così....


Il traffico in una cittadina pianeggiante come la nostra, è eccessivo ed evitabile. 

Spiega XR: "Chiediamo che il comune si impegni a dire la verità sulla crisi ecologica e climatica e che questi cartelli diventino un monito all'inquinamento. Sarebbe bello coinvolgere nuovamente le classi del grafico Persolino-Strocchi, sostituendo il vecchio messaggio con uno nuovo, centrato sulla crisi climatica, sui danni della motorizzazione privata, e sull'incoraggiamento a chi va in bici.
La bici è un mezzo di trasporto leggero, pacifico, non inquinante e va incentivato.
Bisogna creare una cultura ecologica, bisogna adattare la città ai cambiamenti climatici e ridurre le emissioni.
Non tra un anno, non domani.
Ora.
Una città resiliente, a misura di bici e pedoni, con più parchi e meno parcheggi, meno cemento e meno auto.




La biodiversità sta collassando giorno dopo giorno. Le specie si estinguono a ritmi impressionanti, i ghiacciai si sciolgono. La stessa pandemia Covid è aggravata dall'inquinamento.
I nostri polmoni e quelli dei nostri figli si stanno ammalando, stiamo soffocando. Cosa aspettiamo?
Abbiamo bisogno di gente che si ribelli a questo sistema tossico.
Abbiamo bisogno che chi detiene il potere ascolti la scienza."












3 commenti:

  1. A causa del COVID-19 ho perso tutto e grazie a dio ho ritrovato il mio sorriso ed è stato grazie al signore Pierre Michel, che ho ricevuto un prestito di 65.000€ e due miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti da quest'uomo senza alcuna difficoltà. È con il signore Pierre Michel, che la vita mi sorride di nuovo: è un uomo semplice e comprensivo.

    Ecco la sua E-mail : combaluzierp443@gmail.com    

















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  2. Amici; I veri esseri umani sono coloro che sanno venire in aiuto ai loro simili quando soffrono. Quest'uomo mi ha fatto un prestito di 45.000eur senza il tutto complicarmi la macchia al livello dei documenti che chiedono le banche in occasione delle domande di prestito. Ho deciso oggi di testimoniare nel suo favore voi potete contattarlo per E-mail: virgolinoclaudio7@gmail.com

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  3. Mi chiamo la signora Milani Cinzia e sono una negoziante. Noto che al momento sono come il più felice del mondo. Vengo in testimonianza di un prestito tra privati che ho appena ricevuto. Ho ricevuto il mio prestito grazie al servizio del signore Pierre Michel. Ho avviato le pratiche con lui martedì scorso e venerdì, alle 10:30, ho ricevuto conferma che oggi, venerdì, mi era stato inviato sul mio conto corrente il bonifico di 44.000€. Ecco la sua email: combaluzierp443@gmail.com

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