martedì 30 giugno 2020

No inchini alle auto, no barriere per le bici!

RICORSO LEGALE AL MINISTERO CONTRO LE BARRIERE PARAPEDONALI

Sabato 27 giugno 2020 l'associazione Fiab Faenza – Bici e Ambiente- e 10 privati hanno depositato ricorso al Ministero dei Trasporti contro l'Unione della Romagna Faentina, affinché vengano rimosse le "barriere parapedonali" poste nella ciclopedonale di viale Marconi e in quella (nuovissima) di via Modigliana, e venga ripristinata la continuità dei percorsi ciclopedonali.
Queste barriere, posizionate a inizio marzo 2020, hanno fin da subito incontrato la netta opposizione della Fiab Faenza, e hanno suscitato molto scontento da parte dei ciclisti urbani: abbiamo denunciato fin da subito che si trattava di ostacoli pericolosi e immotivati, in tratti dove la bici e i pedoni per il Codice della Strada (CDS) hanno la precedenza sulle auto.
Su via Modigliana ben 16 sbarre in poche centinaia di metri poste all'altezza di passaggi carrabili di 4 ville, rendono la ciclopedonale un faticoso percorso ad ostacoli, per chiunque vada e venga da Borgo Tuliero, con bimbi o disabili. Il passaggio viene ristretto ben al di sotto dei 2 metri previsti dalla legge, lasciando poco spazio di manovra alle cargo bike (1,09 metri) ed escludendo automaticamente altre cargo trasporto merci o handbike (per il CDS la larghezza massima del velocipede è di 1,30 metri).

giovedì 25 giugno 2020

La Svizzera, un modello da seguire: meno aerei, meno auto, più treni per tutti!

La Svizzera è un paese modello in fatto di trasporti pubblici e riduzione delle emissioni climalteranti. Le città svizzere hanno un basso tasso di motorizzazione, e una fitta rete di trasporti pubblici su rotaia.
La stessa Presidente della Confederazione Elvetica, Simonetta Sommaruga (Partito Socialista Svizzero), ha sempre dato il buon esempio, andando in treno e tram come ogni normale cittadino (mentre da noi gli uomini politici girano per lo più in auto blu). 

Sommaruga, foto archivio, gennaio 2020

© KEYSTONE/APA/BUNDESHEER/CARINA KARLOVITS

Anche durante la pandemia Covid, ha visitato la stazione centrale di Berna dichiarando che i mezzi pubblici sono sicuri, e andando in treno notturno a Vienna, e sottolineando con varie dichiarazioni la sicurezza dei treni e dei mezzi pubblici (quando invece in Italia divampava l'isteria verso i mezzi pubblici fonte di contagio).

Uscita autonoma alle primarie! Chi lo vieta?

Ecco la lettera aperta che ho indirizzato alla Ministra Azzolina, in collaborazione con il Laboratorio di Psicologia della partecipazione infantile, (ISTC del CNR),   perché da settembre tutte le scuole si adeguino alla legge 272/2017, art.19 bis, e permettano l'uscita autonoma dei bambini alle primarie (su richiesta e autorizzazione dei genitori). Se volete, firmate la petizione!
Foto di Sibel Rondon, Pesaro, progetto "a scuola da soli"

Gent.ma Ministra Azzolina, 
La Convenzione sui Diritti dell’infanzia afferma il diritto di ogni giovane cittadino a camminare sicuro per le strade da solo, incontrare gli amici e giocare, avere spazi verdi, piante e animali, vivere in un ambiente non inquinato. Eppure a differenza degli altri paesi europei, in Italia la mobilità autonoma dei bambini non viene favorita, anzi, viene attivamente osteggiata.

sabato 20 giugno 2020

Gruppo Famiglie senz'auto in Italia: Roma batte tutti!




Ecco una prima statistica relativa al questionario volontario dei partecipanti al gruppo "Famiglie senz'auto" che sta continuando su FB.
Abbiamo chiesto di segnare il numero dei componenti conviventi, il numero auto per famiglia, eventuali altri mezzi a motore, città di residenza. 
Hanno risposto al questionario finora 336 famiglie, per un totale di 966 persone. 
Ricordiamo che nel gruppo FB "Famiglie senz'auto" non partecipano unicamente famiglie senz'auto, ma anche famiglie con auto ma interessate all'argomento. 
Da una prima statistica, si evince che il tasso di motorizzazione del gruppo è molto sotto la media nazionale, circa 3 volte sotto, con 232 auto ogni 1000 abitanti! In Italia il tasso di motorizzazione è 645 auto ogni 1000 abitanti!
Il nostro gruppo ha un tasso di motorizzazione più basso delle migliori capitali in Europa (Copenaghen 27%). 
Se vivessimo tutti vicini e fossimo un piccolo quartiere, saremmo un quartiere sostenibile e car free!

giovedì 11 giugno 2020

Dateci Faenza Car Free!

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Venerdì scorso 5 giugno, con Fiab Faenza, Fridays for Future e Legambiente, in occasione dello Sciopero Globale per il Clima, abbiamo organizzato un flashmob in piazza, con le bici distese a terra, per protestare contro il traffico di auto che inquina l'aria, ammazza la gente e distrugge il clima.

giovedì 21 maggio 2020

Pendolari e Fase 2, come ripartire?






Se nella Fase 2 governo, regioni e comuni si stanno impegnando per favorire la mobilità ciclabile, non sembra che stiano facendo abbastanza per far ripartire (e ampliare) il trasporto pubblico che resta ancora molto ridotto.

Abbiamo ricevuto, e pubblichiamo, la lettera di una pendolare senz'auto, (che vuole restare anonima), il suo caso potrebbe essere esemplare e tanti si possono riconoscere nella sua situazione...
Occorre fare pressione affinché tutti i treni vengano ripristinati, in tutti gli orari utili ai pendolari e non solo, e possibilmente con più vagoni per garantire il distanziamento e affinché nessuno sia obbligato a prendere l'auto per andare al lavoro (e presto in vacanza!).

lunedì 27 aprile 2020

Lettera aperta al Governo: Fase 2 e Mobilità senz'auto


Treni e aerei, la mobilità ai tempi del Coronavirus



A Giuseppe Conte - Presidente Consiglio dei Ministri - presidente@pec.governo.it

A Paola De Micheli - Ministro delle Infrastrutture e Trasporti - info@paolademicheli.it

A Roberto Speranza - Ministro della Salute - segreteriaministro@sanita.it

A Elena Bonetti - Ministro della Famiglia - e.bonetti@governo.it

A Sergio Costa - Ministro dell'Ambiente - segreteria.ministro@pec.minambiente.it

A Orazio Iacono, Ceo Trenitalia

A Gianfranco Battisti, presidente del gruppo FS

Gent.mi,
siamo il Gruppo "Famiglie senz'auto".
Famiglie e single che dal Nord al Sud Italia si muovono  principalmente a piedi, bici, mezzi pubblici o carsharing. Molti di noi non hanno un'auto di proprietà, o stanno pensando di rottamarla.
Qualunque sia la motivazione dietro questa nostra scelta (economica, etica, ecologica, di praticità e comodità), contribuiamo attivamente a rendere più salutare l'aria che tutti noi respiriamo, a rendere più belle e vivibili le nostre città.
Da anni ci battiamo per diffondere una cultura della mobilità sostenibile anche in Italia, paese tra i più motorizzati al mondo (quasi 64 auto ogni 100 abitanti),e per far crescere i nostri figli e nipoti in città  meno inquinate. Qui in Italia sembra una cosa strana, ma in altri paesi ed in particolare nelle città del Nord Europa, le famiglie senz'auto sono la normalità.
L'effetto dannoso sulla salute umana dell'inquinamento da polveri ultrafini (PM 2.5) e di NO2, inquinanti in gran parte prodotti dal traffico veicolare, è accertato da tempo. Si stanno inoltre accumulando sempre maggiori evidenze che tali inquinanti possano aver svolto un ruolo predisponente e aggravante sulla diffusione e decorso dell'epidemia di Covid-19.
Ci sembra quindi necessario come priorità assoluta della fase 2 quello di ridurre al minino l'uso delle auto, altrimenti tra pochi mesi ci ritroveremo con la stessa emergenza smog e Covid.
Abbiamo già chiesto al Governo Conte, insieme ad altre associazioni ambientaliste e al coordinamento nazionale per la mobilità ciclistica, corsie dedicate e incentivi alla mobilità attiva pedonale e ciclabile. 
Con questa lettera aperta vogliamo focalizzarci sui mezzi pubblici.