mercoledì 17 gennaio 2018

Vivere senz'auto ci salverà

Ecco qualche testimonianza...ma continuate a mandarmele a lindamaggiori@hotmail.com, sto scrivendo un libro sulle famiglie senz'auto!

Dal mio articolo sul Fatto Quotidiano:


Oltre a me e mio marito coi nostri 4 bambini (di cui una neonata) da 7 anni senz’auto, vi sono tantissime altre storie da raccontare.
Dante e Francesca vivono senz’auto a Roma col figlio di 11 anni. “Circa 10 anni fa si è rotta l’unica auto che possedevamo. Ci siamo organizzati dapprima col servizio del carsharing appena sbarcato a Roma, poi bici e bus. Non avere l’auto ci ha resi molto più liberi”. Le motivazioni sono economiche (secondo un rapporto di Federconsumatori il risparmio si aggira sui 7000 euro l’anno) ma anche etiche ed ecologiche, come dice Giulia, 30 anni, di Borgio Verezzi, Savona: “Non trovavo accettabile inquinare l’aria che tutti noi respiriamo quando avrei potuto benissimo muovermi in altro modo”.

mercoledì 10 gennaio 2018

Famiglie senz'auto, scriveteci!!!

Sto raccogliendo testimonianze su famiglie senz'auto, per scrivere un libro a tema. Mi potreste mandare qualche riga sulle vostre esperienze...chi siete, dove vivete, quanti siete in famiglia, da quanto tempo e perchè avete fatto questa scelta, come vi organizzate per spesa, lavoro, scuola dei figli, e le motivazioni, le difficoltà, le bellezze...e qualche aneddoto!! anche single, non necessariamente famiglie con bimbi!!!  anche chi ha ancora l'auto ma sta decidendo di abbandonarla! ditemi se posso mettere anche vostro nome...grazie!!! mandatelo come messaggio su Fb, oppure alla mia mail lindamaggiori@hotmail.com....grazie!!!

martedì 2 gennaio 2018

bimbi-e-ragazzi-gratis-su-treni-e-mezzi-pubblici

Io, Sara Poluzzi e Carlo Severini, del gruppo Famiglie senz'auto abbiamo lanciato la petizione bimbi-e-ragazzi-gratis-su-treni-e-mezzi-pubblici da circa 10 giorni e sta già raccogliendo migliaia di adesioni (adesso siamo a 3600)!!! condividete e firmate!! http://bit.do/bimbi

Viaggiare con un bambino su bus e treni è educativo ed ecologico, ma purtroppo in Italia le famiglie sono poco incentivate a farlo dalle tariffe esistenti, soprattutto se la famiglia è numerosa.

 Questo ha imponenti risvolti economici per le famiglie e, su larga scala, sulla società e sull'ambiente: incentivando l’uso dell’auto, si alimenta il traffico motorizzato, con il suo carico gravoso per la qualità dell’aria, di vita e la salute. Bambini e ragazzi non abituati all’uso del mezzo pubblico, diverranno adulti che sceglieranno sempre e solo il mezzo privato, aggravando il traffico già critico in tutte le maggiori città italiane. E il traffico porta con sé inquinamento, malattie, morti (circa 3500 persone muoiono ogni anno per incidenti stradali, tra cui moltissimi bambini! dati Istat).

sabato 14 ottobre 2017

Quando il doppio senso in bici è ostacolato dalle auto parcheggiate selvaggiamente!

Ieri tornavamo in bici con tutti i bimbi dalla piazza di Faenza: percorrere Corso Matteotti è sempre un incubo, sia andando verso la piazza sia tornando indietro. Corso Matteotti, per chi non lo sapesse è senso unico per le auto (dalla piazza verso semaforo), ma doppio senso per le bici, grazie ad apposita striscia a terra. Wow, direte voi, un esempio di civiltà ciclabile. Un cappero! Le macchine posteggiate in sosta vietata sulla destra della strada, fanno in modo che le auto sorpassino, invadendo la carreggiata ciclabile. Così se vai in bici verso la piazza ti ritrovi a schivare auto frontali, se torni dalla piazza, ti ritrovi a schivare le auto parcheggiate e a farti sorpassare da auto imbufalite che ti tallonano e quasi ti spintonano. Per risolvere il problema una volta ho provato a far passare i bambini tra le auto posteggiate e i negozi, sulla destra. Peggio di peggio...le auto che escono dai vicoletti laterali, per lo più Suvvoni alti 2 metri (ovviamente adatti alle viuzze cittadine), non vedono nemmeno di striscio i bimbi in bici che gli passano davanti..Non c'è scampo. Faenza, messa così, non è città civile né ciclabile.
CHIEDIAMO COME MINIMO AI VIGILI DI INTERVENIRE E MULTARE LE AUTO IN SOSTA VIETATA IN CORSO MATTEOTTI, facendo rispettare la legalità!!!! in prospettiva, chiudere corso Matteotti al passaggio auto. Richieste già avanzate al PUMS. P.S. non ho fatto foto, perché rischiavo di schiantarmi...ma lascio a voi l'immaginazione! anzi provare per credere!

Ennesimo centro commerciale a Faenza, c'è davvero bisogno?

Ecco a voi in costruzione il decimo nuovo centro commerciale a Faenza, evidentemente utilissimo😡😡😡, che sarà costruito su area con falde e sottosuolo contaminato dalle precedenti industrie, progetto deciso dal comune con la multinazionale, senza aver coinvolto nessuno, che intaserà di traffico le viuzze residenziali..vergognoso!!! Ecco il comunicato di noi associazioni ambientaliste!

mercoledì 4 ottobre 2017

Premio Luisa Minazzi

Sono grata alla giuria del premio Luisa Minazzi per avermi candidato al premio Ambientalista dell'anno con altri 7 coraggiosi ambientalisti!...dalla sindaca anticemento, alla determinata avvocata contro i disastri ambientali, da Domenico Iannacone (giornalista Rai3) a Goel, fino al grande Marco Ricci, sacerdote di San Vito, che da anni lotta per l'ambiente, contro i roghi e lo smaltimento illecito rifiuti)e  altri.
http://www.premioluisaminazzi.it/linda-maggiori-recanati-mc-1981/
Un pensiero commosso a Luisa Minazzi, donna coraggio che ha lottato fino all'ultimo contro l'eternit del suo paese, Casale Monferrato. Lei è morta, come tanti, vittima di un'atroce ingiustizia, ma il suo messaggio, la sua lotta, la sua protesta devono restare vivi, e sta a noi tenere accesa la fiaccola. Non si può morire di inquinamento.
(Per votare mandate mail a 2017@premioluisaminazzi.it riportando il proprio nome, cognome, età e indirizzo + il nome e cognome del candidato prescelto entro il 19 novembre)

Traffico davanti la scuola e...l'incubo del centro commerciale

Anche oggi, come al solito, la nostra bella biciclettata casa scuola e ritorno (2 km andata e 2 km ritorno). Anche Tobia con la sua biciclettina, gasato e attento, seguendo i fratelli. Come ogni anno, gioia, rabbia e scoramento. A parte il traffico davanti alle Don Milani, che ormai è prassi accettata, davanti al Panda (scuola materna) è forse ancora peggio. Bel sole e aria mite. Via Bandini e Donatini, ore 12.50, le auto posteggiano e retromarciano, inchiodano e svoltano, cercando di guadagnare un metro, santa miseria...poveretti...li guardo e immagino che al volante ci siano tutti grandi invalidi di guerra. Gioele e Giona, da bravi ciclisti si infilano tra le auto, trattengono il fiato dietro i motori, ormai sanno cavarsela, forza della sopravvivenza. Il piccolino spaventato passa dal marciapiede. Ma uscito sulle strisce rischia di essere travolto, mi tocca piazzarmi in mezzo e fare il vigile furibondo. I vigili veri non passano mai da quelle parti.
Usciti dal delirio, ci infiliamo nelle vie tranquille, parchi e piste ciclabili (zona Palazzo vecchio). Mi passa un po' la rabbia ma poi mi torna lo scoramento quando davanti alle macerie della ex Cisa, mi chiedo cosa succederà quando sorgerà il mega centro commerciale...un delirio di auto che si riverserà sulle stradine residenziali, in faccia ai bimbi che escono dal parco e dalla pista ciclabile. Complimenti davvero. Complimenti al comune che invece del PUMS (piano urbano mob. sostenibile) ci regala un centro commerciale. Complimenti a tutti quelli che potrebbero andare in bici ma vanno in auto. A chi mi dice che esagero nell'arrabbiarmi. Ma noi non molliamo, la macchina non ce la compriamo, nei centri commerciali non mettiamo piede e la nostra obiezione di coscienza la continuiamo.