sabato 29 settembre 2018

ZTL davanti alla scuola materna Panda: qualche riflessione

Mentre in tutta Italia i bambini muoiono di malattie da inquinamento, o falcidiati sulle strade, (tra le prime cause di morte dei piccoli), a Faenza i genitori raccolgono firme per togliere un'area di rispetto davanti alla scuola. 
Sembra che si sia estinto anche l'istinto arcaico della sopravvivenza. 
La situazione prima era questa (Via Donatini, ingresso scuola materna Panda e retro scuola primaria Don Milani): auto posteggiate in divieto di sosta ostruendo l'unica via di uscita dalla scuola, (creando intralcio anche a eventuali mezzi di soccorso), auto posteggiate occupando i marciapiedi, davanti alle porte di casa dei residenti, auto che facevano retromarcia rischiando di colpire i piccoli ciclisti e pedoni che passavano..il tutto in una via di 200 mt senza sbocco.




Questi giorni sono stata attaccata da tanti perché ho "personalizzato" troppo la questione e avrei usato "toni violenti", esacerbando gli animi. 
Io allora chiedo di metterci d'accordo sui termini: cosa si intende per violenza? 
Per combattere l'abuso di un mezzo (questo sì) violento (3500 morti l'anno) e del suo combustibile fossile che provoca guerre e devastazioni, quali sono i metodi "violenti" che mi vengono imputati?
Violenza è fare una manifestazione pacifica, autorizzata e resiliente come quella a difesa dei marciapiedi? Violenza è scrivere articoli di denuncia, dati e fatti alla mano, in quanto giornalista e blogger? Violenza è portare alla luce situazioni di abuso e insostenibilità, dialogarne nelle istituzioni preposte, democraticamente elette, presentare proposte costruttive e legali (come la ZTL davanti alla scuola)? 
Cosa si intende poi quando mi si accusa di "personalizzare" e "sovraespormi"? Come scriveva Bertold Brecht in "Galileo": "Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi". Io non mi sento affatto un'eroina, ma mi sento terribilmente stanca, sola e affaticata da continui attacchi e dal clima di ostilità che si è creato intorno a me. In una città sana io non non mi dovrei esporre così. Se le cose funzionassero bene, se la legalità fosse fatta rispettare, se la gente fosse più civile, se la gente guardasse al bene comune, al bene anche futuro, se le gente si ribellasse alle ingiustizie, invece di chinare il capo e guardare dall'altra parte. 
Mi chiedono di fare un passo indietro, e io dico, facciamo tutti un passo avanti. Don Lorenzo Milani avrebbe fatto lo stesso. 

I genitori che stanno raccogliendo firme lamentano di non essere stati coinvolti nella decisione di chiudere la strada, insinuano che la decisione non sia stata democratica: ripercorro la trafila che è avvenuta, del tutto trasparente e agli atti, tenendo presente che comunque presto ci sarà un'assemblea pubblica.
Il 20 ottobre 2017 il Consiglio di'Istituto (organo democraticamente eletto, da tutti i genitori, insegnanti, personale scolastico, con funzioni di indirizzo), discute della problematicità del traffico davanti tutte le scuole dell'IC Europa. Si avvia un confronto con i mobility manager del comune e gli assessori preposti, così come avviene per le altre scuole. 
Il 12 marzo 2018 il Consiglio di Quartiere Centro Sud, informato della criticità delle aree davanti alla scuola Panda dai residenti, decide di coinvolgerli con un questionario per studiare possibili soluzioni. (tutto pubblicato su FB)  
Durante il CDI del 17 aprile 2018 dopo un'audizione con l'assessore Zivieri e il comandante dei vigili Ravaioli sui possibili provvedimenti per migliorare la mobilità sostenibile davanti alle scuole Panda, Don Milani, Gulli, Europa, dopo aver letto l'appello delle maestre del Panda, preoccupate per il traffico e i parcheggi abusivi in Via Donatini, il Consiglio delibera in maggioranza una richiesta al Comune per rendere ZTL eccetto residenti la via Donatini mentre per le scuole Gulli, Europa, e Don Milani vengono chiesti altri provvedimenti (descritti nel verbale). Il numero legale era presente: 5 assenti su 19 componenti, come in media succede ad ogni CDI. Alcuni genitori si sono lamentati di non essere stati consultati prima della votazione, ma il CDI (organo di rappresentanza democraticamente eletto, con componente eletta di genitori), non è tenuto a consultare tutti i genitori della scuola prima di ogni delibera, anche perché così si bloccherebbe il suo lavoro. Il consiglio di quartiere d'altra parte non poteva conoscere i nomi dei genitori della scuola, né fare un sondaggio tra essi. 
Il 6 maggio il Quartiere rende pubblici su FB i dati del questionario tra i residenti, quasi tutti favorevoli alla ZTL. A metà maggio, il comune convoca le parti (Quartiere e Consiglio d'Istituto) e decide di intraprendere la sperimentazione della ZTL con l'inizio del nuovo anno scolastico. 
Pur con qualche iniziale disorganizzazione (ritardo nella comunicazione ai genitori, ingorghi nei primi 3 giorni di scuola, causati dalla concomitante uscita dei bambini modulo/tempo pieno, non repentino coinvolgimento dei volontari Auser a vigilare la sbarra), ora la sperimentazione sta andando avanti molto bene: pedoni e ciclisti passano senza problemi, i volontari Auser vigilano la sbarra, nessun problema di sicurezza e ingorghi. 

I genitori che raccolgono le firme lamentano l'assenza di alternative. Eppure i parcheggi limitrofi non mancano: ricordiamo quello alla fine di via Bandini a 150 mt dalla scuola Panda, quasi sempre vuoto come dimostrano queste foto scattate alle 8.10 e 12.50.




C'è poi quello di via Celli (fermata piedibus) a 200 mt, ci sono i vari posti auto in via Alessandrini a 250 mt circa, il grande parcheggio della Coop (capolinea piedibus) a 500 mt. Altre alternative sono la bici (per chi vive nel raggio di pochi km è il mezzo più efficace e veloce), per i bambini delle Don Milani esiste anche il piedibus e lo scuolabus. 
Di alternative al parcheggio sotto al portone della scuola insomma, ce ne sono!!!!
Sicuramente si possono pensare soluzioni più "radicali" per alleggerire il traffico anche in via Corbari. (Io propongo senso unico eccetto bici, zona 30, con corsia ciclopedonale che restringa la carreggiata.) Ma la criticità di via Corbari esisteva anche lo scorso anno, e non può essere imputabile alla ZTL in via Donatini.

Ora la parola spetterà al comune: a lui la scelta se cedere al populismo (terminando la sperimentazione) oppure pensare al bene comune (mantenendo la ZTL).




1 commento:

  1. Tieni duro Linda mo. C'è alternativa all'ecosostenibilità. Tutti i cambiamenti incontrano resistenza perché cambiare abitudini costa fatica. Poi la gente capirà.

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