(foto di Giovanni Panizza)
Sabato 9 giugno, presso Dynamo,
Via dell'Indipendenza 71/z (a 1 minuto a piedi dalla stazione treni)
Bologna
Programma:
h 10 Accoglienza e registrazione
h 10.30 Condivisione di esperienze:
- Turismo senz'auto
- Soluzioni intermodali
- Superare il pregiudizio
- Famiglie senz'auto in altri paesi
h 13 Pranzo condiviso
h 14.30 Workshop su mobilità e advocacy per adulti
- Costruisci una petizione, a cura di Sara Poluzzi
- Proponi un progetto scolastico, a cura di Linda Maggiori
h. 15.30
- Scopri e prova le cargo-bike, a cura di Spezial Cycle
h 14.30 Laboratori creativi per bambini a offerta libera
h 16.30
Escursione a piedi e in bici sulla Ciclovia del Navile con sosta finale al Parco di Villa Angeletti.
Per informazioni scrivi a simona@dynamo.bo.it o lindamaggiori@hotmail.com
L'evento è gratuito, aperto a tutti, per partecipare è consigliata la preiscrizione: clicca qui e compila questo form (il modulo va compilato per ogni singolo membro della famiglia, ma se avete problemi non esitate a scriverci)!!!
Dall'esperienza del gruppo FB Famiglie senz'auto, il 9 giugno 2018 a Bologna nasce il primo raduno nazionale di tutte le persone (single, famiglie, coppie...) che hanno deciso o si sono trovati a gestire i propri spostamenti quotidiani senza possedere un'automobile di proprietà: uomini, donne, bambini, giovani e anziani che ogni giorno usano i piedi, il trasporto pubblico e la bicicletta, normale o assistita, e quando necessario guidano auto prestate, noleggiate o del car sharing.
Questa scelta può nascere da tanti desideri: diminuire al massimo il proprio impatto ambientale, condurre un'esistenza quotidiana più serena, fare movimento fisico e soprattutto risparmiare tanti soldi.
Questa scelta può nascere da tanti desideri: diminuire al massimo il proprio impatto ambientale, condurre un'esistenza quotidiana più serena, fare movimento fisico e soprattutto risparmiare tanti soldi.



In un'Italia purtroppo ricca di rigurgiti fascisti e razzisti..è bene ricordare la radicale democraticità della mobilità sostenibile: bici, piedi e mezzi pubblici sono mezzi ecologici, economici, democratici e pacifisti: non inquinano, non rubano spazio, non sono fanno male a nessuno e non sprecano fonti fossili, (spesso estratte da paesi in guerra). In Italia spesso questi mezzi sono usati dai poveri e dagli immigrati, oppure da chi non ha potuto prendere patente per disabilità varie. Ciò dimostra che lottare per la mobilità sostenibile, per una città senz'auto, non sia solo una lotta ecologica, ma anche una lotta politica, culturale e sociale, perchè le città diventino luogo di integrazione e accoglienza. Presuppone solidarietà e condivisione con chi è più povero o in difficoltà, presuppone consapevolezza delle dinamiche ingiuste ambientali e sociali. "La bici è il modo inventato per dare il massimo di libertà a tutti e il massimo della democrazia a una città" scrive Franco La Cecla nella postfazione a Elogio della Bicicletta di Ivan Illich. "El socialismo puede llegar solo en bicicleta" diceva anche Viera Gallo sottosegretario nel governo di Salvador Allende.